Cgil pronta alla mobilitazione se il governo non accoglierà le proposte sul lavoro

Manifestazione della Cgil a Roma (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Manifestazione della Cgil a Roma (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Matteo Renzi è al lavoro sul cosiddetto Job’s Act, un piano sull’occupazione, e sulle altre materie cruciali per il Paese, come scuola e casa, con un dossier di misure e provvedimenti che ha annunciato presenterà il prossimo 12 marzo, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Dossier che il presidente del Consiglio ha definito epocale e rivoluzionario, ricorrendo più volte su twitter all’hashtag “#lavoltabuona”.

A frenare gli entusiasmi di Renzi ci pensa però la Cgil, il sindacato dei lavoratori guidato da Susanna Camusso. Ieri, la Cgil ha messo subito in chiaro che se con le nuove riforme il governo di Matteo Renzi non accoglierà le proposte sul lavoro presentate dal sindacato, ci sarà una mobilitazione nazionale. E’ quanto ha deciso il direttivo del sindacato, spiegando che la mobilitazione potrà avvenire in modi diversi, non escludendo l’ipotesi dello sciopero.

Tra le richieste avanzate dalla Cgil ci sono la destinazione ai lavoratori delle risorse ricavate dal taglio del cuneo fiscale e la riforma degli ammortizzatori sociali in modo da renderli universali.

Il sindacato ha fatto sapere che valuterà al momento opportuno a quale forma di mobilitazione eventualmente ricorrere.

Redazione