Gran Bretagna. Cameron sorpreso a comprare “amici” su Facebook

il premier David Cameron nella cattedrale di St Paul per i funerali di Margaret Thatcher (Getty Images)
il premier inglese David Cameron  (Getty Images)

Forse pensava di riscuotere consensi, invece sembra aver catalizzato solamente aspre critiche. E’ quanto successo a David Cameron, premier britannico che è stato sorpreso dalla stampa locale a comprare pacchetti di “amici” sul social network Facebook. La notizia è stata lanciata dalla testata scandalistica “The Mail on Sunday”, la quale ha beccato il primo ministro in un’altra figuraccia compromettente relativa all’utilizzo dei social media dopo quella, sicuramente più veniale, della fotografia “selfie” mentre telefonava al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il partito conservatore Tory avrebbe pagato profumatamente per lanciare campagne pubblicitarie con cui sollevare il profilo Facebook di Cameron dalla miseria – in termini di followers – in cui era incastrato: la campagna ha funzionato e ora David si trova con 128.000 sul più celebre dei social.

Il costo dell’operazione è rimasto sconosciuto, ma testate come il “The Guardian” e il “The Independent”, hanno ipotizzato una spesa di circa 7,500 sterline, sollevando la polemica di alcuni utenti della rete, i quali hanno fatto notare che quella cifra è superiore allo stipendio annuale di molti inglesi, cozza con le politiche di austerity promosse dal governo Cameron e tenta di porre rimedio in maniera maldestra ad un’assenza di consenso che proietterebbe sui social network un dato reale, causato dalle impopolari misure adottate nel corso degli ultimi anni.

I portavoce di Cameron si sono già difesi ed hanno fatto sapere che la metodica adottata dai Tory è largamente usata negli Stati Uniti dai candidati che vogliono aumentare i proseliti. E se il livello del consenso si misura anche sul web, l’inquilino attuale di Downing Street sembra ora spodestare il suo avversario laburista, Ed Miliband, il quale su Facebook ha solamente 33.000 “amici” ed ha superato anche il liberal-democratico Nick Clegg. Ma saranno solo le urne che si apriranno nel 2015 a pronunciare il verdetto finale.

 

Redazione online