Siria, terzo anniversario del conflitto: Amnesty denuncia morti a Yarmuk. Save The Children lancia appello per i bambini

Bambino nel campo di Yarmuk, Siria (Getty images)
Bambino nel campo di Yarmuk, Siria (Getty images)

Alla vigilia dell’anniversario dell’inizio della guerra civile in Siria, 15 marzo del 2011, varie associazione non governative dedicate ai diritti e agli aiuti umanitari tirano le somme di tre anni di guerra e crimini contro la popolazione.

Save the Children nel lanciare un appello all’Onu oltre a ricordare le 140mila vittime evidenzia che vi sono nel paese 6 milioni di bambini colpiti dalle conseguenze del conflitto. Il rapporto intitolato “Un prezzo inaccettabile: l’impatto di tre anni di guerra sulla salute dei bambini in Siria” parla di oltre 4,3 milioni di bambini vittime di un sistema sanitario al collasso e la carenza di cibo, medicine, supporto psicologico e ripari sicuri.

Mentre Amnesty International lancia un’allarme su l’assedio delle forze del Regime Siriano promosso da luglio 2013 al campo palestinese di Yamuk a sud di Damasco e dove, secondo i dati dell’Ong, sono morte di fame 128 persone. Il campo di Yarmuk era un vasto quartiere di Damasco prima dello scoppio del conflitto civile, e vi risiedevano 170mila persone. A distanza di tre anni si contano circa 18.000 mila persone ancora presenti nel campo.

Il direttore del programma Medio Oriente e Nord Africa Philip Luther ha denunciato il fatto che le forze siriane “usano la fame dei civili come arma di guerra”, accusando le truppe del regime di “crimini di guerra”. Infatti, nell’assedio al campo sono stati bombardati edifici civili tra i quali scuole, ospedali e moschee e son stati bloccati gli aiuti umanitari.
Luther ha segnalato che in molti casi “le famiglie hanno dovuto nutrirsi di cani e gatti” mentre dei “civili sono stati attaccati dai cecchini mentre vagavano alla ricerca di cibo”.
Una dura accusa anche nei riguardi dei ribelli che avrebbero “saccheggiato scorte di medicinali e rubato ambulanze dagli ospedali”.
Per quanto riguarda gli aiuti alimentari fatti entrare a Yarmuk tra gennaio e febbraio di quest’anno dall’agenzia dell’Onu per l’assistenza ai rifugiati palestinesi (Unrwa) grazie a un cessate il fuoco, il rappresentante di Amnesty sottolinea che non sono sufficenti e che i bombardamenti sono inoltre ripresi a partire dall’inizio di marzo.

Save the Children in occasione del terzo anniversario del conflitto ha promosso in collaborazione con il comune di Roma un evento di mobilitazione “Per i bambini siriani”, il prossimo 14 marzo alle ore 19.30 in Piazza del Campidoglio, dove la facciata del Comune sarà illuminata e centinaia di candele accese comporranno la scritta “Siria” sul piazzale.

Redazione