Garanti lista Tsipras, lasciano Andrea Camilleri e Flores d’Arcais

Paolo Flores d'Arcais (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Paolo Flores d’Arcais (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

La decisione era nell’aria da qualche giorno, dopo i dissensi registratisi attorno al diniego della candidatura di Sonia Alfano e all’ok invece per quella di Luca Casarini; poco fa l’ufficialità: il direttore di ‘Micromega’ Paolo Flores d’Arcais e lo scrittore Andrea Camilleri “comunicano di avere scritto venerdì 7 marzo una lettera a Alexis Tsipras con cui prendono atto di non fare più parte dei garanti della lista ‘l’Altra Europa con Tsipras’ e restano come due tra i trentamila cittadini impegnati per l’iniziativa che hanno contribuito a far nascere”.

A quanto pare però, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il nodo intorno alla candidatura di Antonia Battaglia, attivista di Peacelink, ambientalista e in prima linea nelle lotte contro l’Ilva di Taranto, la quale aveva posto “una condizione sine qua non: che nella lista ‘L’Altra Europa con Tsipras’ non ci fossero esponenti dei partiti politici ed in particolare di Sel, le cui posizioni su Taranto sono in contrasto con cio’ che rappresento”. Da qui, la scelta di ritirare la propria candidatura, in quanto sono due gli esponenti di Sel in lista nella circoscrizione Sud, dove la Battaglia era candidata.

L’attivista spiega di aver ricevuto “una bellissima lettera da parte del Comitato per la Lista ‘L’Altra Europa con Tsipras’, nella quale mi si invita a non ritirare la mia candidatura e a non darla vinta a chi mi vorrebbe fuori da questa lista”, firmata da Argiris Panagoupolos, Barbara Spinelli, Marco Revelli e Guido Viale. La cosa non è andata giù a Flores d’Arcais, che su ‘Micromega’ online sottolinea come “di fronte alla possibilità (ventilata da chi aveva tenuto i contatti con le realtà di Taranto) che Antonia Battaglia ponesse come condizione sine qua non ‘o i dirigenti di Sel o lei’, avevo espressamente detto (anche a nome di Andrea Camilleri che mi aveva delegato a rappresentarlo) che avemmo dovuto rispondere ‘lei’, cioè Antonia Battaglia, escludendo i dirigenti Sel”.

Intanto, la lista e i suoi candidati proseguono nel loro percorso, con iniziative giornaliere nei territori. Tra i più attivi, l’ex leader del movimento studentesco contro la legge Gelmini, Claudio Riccio, che oggi su Facebook non ha risparmiato critiche alla legge elettorale, usando toni duri contro il premier Matteo Renzi, a cui ha ‘consigliato’ di mettere in pratica “una scelta ancor più drastica: l’abolizione delle elezioni vi consentirebbe più stabilità, minori spese e vi solleverebbe dall’imbarazzo di rimangiarvi costantemente le promesse elettorali e dal rischio – spero imminente – d’essere spazzati via”.

Redazione online