Italicum: no della Camera alle quote rosa

Montecitorio (Getty Images)
Montecitorio (Getty Images)

L’Aula della Camera ha votato no alla quote rosa suscitando non poche polemiche anche all’interno del Pd. Lo scrutinio segreto era stato richiesto da 39 parlamentari di Fi, Fdi, Ncd e Udc e i tre emendamenti tra cui il 40% delle posizioni di capolista per le candidate e il 60% ai candidati, la parità di rappresentanza (al 50%) e quello sull’alternanza di genere nella composizione delle liste sono stati respinti.

Le deputate del Pd sottolineano che “il gruppo non ha rispettato l’accordo. L’accordo era che il gruppo Pd avrebbe dovuto votare l’emendamento, dando in tal senso indicazione di voto e invece non è andata cosi’ visto che i voti a favore sono stati 253 mentre solo noi del Pd siamo 293. Quindi sono mancati molto più di 40 voti visto che a favore hanno votato anche esponenti di altre forze politiche”.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha scritto un messaggio su Facebook ricordando che “il PD rispetta il voto del Parlamento sulla parità di genere, ma anche l’impegno della direzione PD: nelle liste l’alternanza sarà assicurata”.

I tre emendamenti che miravano ad una parità di presenza delle donne nelle liste elettorali sono stati respinti con il voto segreto: l’emendamento sulle quote rosa che prevedeva l’alternanza uomo-donna nelle liste è stato bocciato con 335 a fronte di 227 favorevoli.
Anche il secondo emendamento che riguarda la parità “50 e 50” per i capilista è stato respinto con 344 no e 214 sì.
Infine l’emendamento sulla rappresentanza donne-uomini di “40 e 60” è stato respinto con 298 no e 253 sì.

Oggi l’Aula di Montecitorio vota il testo della legge, ma non senza i malumori delle deputate, soprattutto quelle del Pd.

Intanto, il premier Matteo Renzi apre alla possibilità di una discussione sulle quote rosa in Senato, quando il testo di legge approderà qui, dopo l’approvazione alla Camera. “Se ci saranno le condizioni per discutere al Senato di parità di genere, riapriremo la discussione“, ha detto Renzi oggi all’assemblea del Pd. Renzi in merito ha anche sollecitato la riforma del regolamento della Camera “e si limitasse il ricorso al voto segreto”. Sulla legge elettorale, ha aggiunto il premier, “non c’è da mantenere un patto con Berlusconi, ma un impegno che come partito abbiamo preso profondo, netto, chiaro“. Infine, sull’Italicum ha concluso: “Vi chiedo di chiudere oggi la votazione sulla legge elettorale alla Camera, come da accordi che abbiamo fatto e da decisione della Direzione”.

Il testo finale sul provvedimento è slittato al pomeriggio.

Redazione

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