Mondadori: acquisito Anobii, il social network dell’editoria

    Mondadori (Getty images)
    Mondadori (Getty images)

     

     

     

    Mondadori ha annunciato questa mattina con un tweet l’acquisizione di una nuova società, Anobii, fondata nel 2006 ad Honk Kong da Greg Sung. Molto diffuso in Italia, dove conta più di 300 mila utenti, Anobii è una piattaforma di social reading che mette in contatto lettori di tutto il mondo, poi soppiantata dall’invasione dei social network come Facebook, Twitter o Instagram che ne hanno assorbito parte del pubblico.

    L’obiettivo dell’operazione non è di poco conto, considerando che le cifre, non ancora note, sono sicuramente inferiori a quella gigantesca che ha accompagnato l’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook: Mondadori vorrebbe rilanciare questo social network dell’editoria e rilanciare se stessa, a dispetto di molti analisti ed esperti del settore che pensano che questo tipo di siti non faccia vendere libri.

    L’accordo raggiunto a Segrate, dove si trova il quartier generale della casa editrice, prevede che la compagnia coreana non sarà minimamente toccata dall’avere un nuovo proprietario, anzi, le verranno forniti nuovi supporti tecnologici e finanziari per permetterle al più presto di ampliare la propria offerta per gli utenti.

    I numeri uno delle due società hanno commentato l’affare molto positivamente: “Siamo entusiasti – ha detto il fondatore di Anobii, Greg Sung – di entrare a far parte del Gruppo Mondadori che, con la sua storia editoriale, rappresenta la casa perfetta per Anobii. La nostra missione è da sempre quella di dar vita a una comunità dove i lettori di tutto il mondo possano condividere, approfondire e alimentare la loro comune passione per la lettura e i libri. Con questo accordo abbiamo finalmente le risorse per portare avanti questa missione in modo ancora più incisivo”.

    “Con l’acquisizione di Anobii, – ha invece sottolineato Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori – la nostra strategia di sviluppo nell’area libri si concretizza con un’operazione che ben ne rappresenta le caratteristiche: i lettori al centro. Una piattaforma che ci permetta di ascoltare le persone è fondamentale per la crescita del digitale nei libri e per la costruzione della casa editrice del futuro. Sono già previsti investimenti per una nuova fase in cui, in breve tempo, Anobii raggiungerà i più elevati standard tecnologici e sarà dotato delle risorse necessarie per lo sviluppo di nuove funzionalità al servizio degli utenti”.

     

    Redazione