Ok del Senato al Ddl su attività politica dei magistrati

L'aula di Palazzo Madama (Franco Origlia/Getty Images)
L’aula di Palazzo Madama (Franco Origlia/Getty Images)

Il Senato ha approvato con 239 sì e 6 no e due astenuti il ddl sul ricollocamento dei magistrati che hanno svolto attività politica.
Il provvedimento con i quale sono stati posti dei limiti in entrata e in uscita alla partecipazione dei magistrati all’attività politica, passa ora al vaglio della Camera.
Come riporta Internazionale, il consenso è stato bipartisan: hanno votato a favore Pd, Fi, Ncd, Lega, M5s, Scelta Civica, Gal e Autonomie ma anche il Movimento 5 Stelle mentre i contrari sono stati i senatori popolari di Per l’Italia.

Lo scorso 6 marzo i relatori del testo, il sen. Zanettin (FI-PdL) e Casson (PD), hanno riferito sui contenuti del testo unificato, proposto dalle Commissioni che hanno licenziato all’unanimità il testo.
Ecco in grandi linee il contenuto del Ddl:
Articolo 1 esclude che i magistrati possano candidarsi alle elezioni o assumere l’incarico di assessore in territori ricadenti nelle circoscrizioni elettorali dove hanno prestato servizio nei cinque anni precedenti.
Articolo 2 stabilisce che i magistrati debbano trovarsi in aspettativa anche all’atto di accettazione di cariche di governo.
Articolo 4 regolamenta lo status dei magistrati in costanza di mandato o di incarico di governo.
Articoli 5, 6 e 7 si riferiscono ai magistrati candidati e non eletti e al ricollocamento dei magistrati cessati dal mandato parlamentare o dalla carica di governo.
Articolo 8 disciplina la ricostruzione della carriera per il transito in ruolo autonomo dell’Avvocatura dello stato o del Ministero della giustizia.
Articolo 9 disciplina il ricollocamento dei magistrati eletti negli enti territoriali.
Articolo 10 riguarda i magistrati onorari.
Articolo 11 sui principi in materia di elezioni regionali.
Articolo 12 detta una disciplina transitoria.
Articolo 13 inserisce tra le cause di astensione o ricusazione del giudice anche lo svolgimento di attività politica.

Redazione