Turchia. Morto Berkin Elvan, 15enne ferito durante le proteste a Gezi Park

Gezi Park (Getty images)
Gezi Park (Getty images)

Si chiama Berkin Elvan ed è la più giovane vittima della repressione poliziesca ordinata dal premier turco Tayyip Erdogan nei confronti delle manifestazioni in difesa di Gezi Park che hanno infiammato la Turchia la scorsa estate. Aveva 15 anni ed era finito in coma il 16 giugno del 2013 dopo essere stato colpito da un lacrimogeno sparato da un agente che non è mai stato identificato: Berkin è deceduto oggi in ospedale a Istanbul.

La notizia della morte del giovane, data dai genitori, ha riacceso la rabbia degli attivisti e fuori dalla struttura ospedaliera che ospita il corpo esanime di Berkin è stato organizzato un presidio durante il quale sono scoppiati dei tafferugli tra manifestanti e polizia. Gli agenti, noncuranti dei precedenti che hanno portato al decesso del giovane, hanno disperso la folla ricorrendo nuovamente all’uso di lacrimogeni.

Manifestazioni si sono svolte anche nei pressi delle università delle principali città turche: l’Università di Istanbul e quella Tecnica del Medio Oriente con sede ad Ankara. Mobilitazioni sono attese, inoltre, per la giornata di domani, in corrispondenza delle esequie del giovane.

Rabbioso è stato il grido di dolore della madre del giovane, la quale ha detto ai giornalisti: “Non è stato Dio a prendere mio figlio, è stato Recep Tayyip Erdogan”.

Berkin è l’ottava vittima della repressione governativa e la sua morte suona come una beffa se si considera il fatto che il giovane non aveva preso parte alle mobilitazioni ma pare sia stato colpito mentre si trovava in strada per andare a comprare un filone di pane.

 

Redazione online