Usa: task force contro ondata suicidi tra i giovani indiani nelle riserve

Mappa della Nazione indiana (screen shot youtube)
Mappa della Nazione indiana (screen shot youtube)

E’ un triste record quello che proviene dalle riserve indiane dell’Unione dove si registra un aumento dei suicidi tra i giovani.
Per tanto il dipartimento americano alla Giustizia ha istituito una speciale Task Force per indagare sul fenomeno. Infatti, nelle riserve il tasso di suicidi tra gli adolescenti è tre volte più alto che quello degli adolescenti negli Stati Uniti e in alcune riserve il tasso è di dieci volte superiore.

Una vera e propria epidemia che si aggiunge ad una popolazione stremata e già colpita da condizioni di povertà estrema, l’alto livello di alcolismo, uso di droghe, violenze, disoccupazione.

Adesso, gli esperti governativi stanno pensando ad un piano di azione da mettere in opera già a partire dal prossimo autunno.
Intanto, le persone incaricata dal dipartimento stanno visitando le riserve del paese per raccogliere le testimonianze degli indiani.

Tony West, consigliere del ministro della giustizia, si è recato nella comunità indiana di Scottsdale in Arizona dove ha incontrato i più giovani: “C’erano 14 teen-ager nella stanza ed ho chiesto quanti di loro avessero conosciuto un giovane che si era tolto la vita. Tutti hanno alzato la mano, questo mi ha davvero colpito” ha commentato il consigliere.

Secondo le stime, molti giovani indiani rischiano di morire prima dei 24 anni e un quarto degli adolescenti indiani vivono in povertò a fronte di un 13% dei loro coetani americani.

Come riporta l’Ansa, i giovani nativi riportano condizioni di stress post-traumatico 2.3 volte in più rispetto agli americani.

Redazione