Terra dei fuochi: Vietata vendita di prodotti ortofrutticoli che non superano i controlli

Beatrice Lorenzin (Franco Origlia/Getty Images)
Beatrice Lorenzin (Franco Origlia/Getty Images)

In base ad un decreto interministeriale firmato dal dicastero alla Salute di Beatrice Lorenzin, da quello all’Agricoltura di Maurizio Martina e da quello all’Ambiente di Gianluca Galletti, è stato disposto il divieto di vendita per tutti quei prodotti originari della cosiddetta terra dei fuochi ritenuti rischiosi per la salute di chi li consuma. Sarà interdetta la vendita per tutti quegli alimenti che sono stati coltivati nei terreni ritenuti compromessi per il livello di inquinamento presente. “Che le colture siano state già oggetto di controlli ufficiali con esito favorevole negli ultimi 12 mesi; che siano state effettuate indagini, su richiesta e con spese a carico dell’operatore, dall’Autorità competente, con esito analitico favorevole”, sono queste, in base a quanto specificato da Lorenzin, le clausole imprescindibili per la messa in vendita di alimenti provenienti dal territorio. La ministra alla Salute ha poi voluto esplicitare l’obiettivo del provvedimento emesso dal governo: “Dare certezza agli abitanti della Campania sulle loro condizioni di salute e sugli alimenti che mangiano ma anche non scoraggiare l’uso di prodotti campani, una gamma di altissima qualità e valore per l’Italia e per l’Italia nel mondo”.

Assieme alla delibera relativa alla vendita dei prodotti ortofrutticoli, con il decreto – attivo da subito, come ha specificato la ministra Lorenzin – è stata presentata una mappatura dei terreni ritenuti sospetti e le aree che non superano il test sarebbero solamente il 2%.  “Su un totale di 1.076 km quadrati di terreni mappati in 57 comuni, le aree ritenute sospette rappresentano soltanto il 2%, per un totale di 21,5 km quadrati”, ha fatto sapere il ministro Martina.

Redazione online