Venezuela: Maduro condanna le proteste come “atti di vandalismo”. Nuovo corteo a Caracas

Camion della Guardia Nazionale per le vie di Caracas (Getty images)
Camion della Guardia Nazionale per le vie di Caracas (Getty images)

Non si placano le proteste in Venezuela dove ieri si è registrata l’uccisione di uno dei leader della protesta studentesca, Daniel Tinoco, studente di ingegneria di 24 anni.
Infatti si apprende che il giovane è stato ucciso a San Cristobal, da un gruppo di uomini che a bordo di motociclette gli hanno sparato. Il ragazzo era in compagnia con altri sutendenti che sono rimasti feriti.
Dall’inzio delle proteste si contano 24 vittime uccise negli scontri tra fazioni opposte oppure con le forze di polizia.

Se da una parte l’opposizione accusa le milizie filo-governative dall’altra il governo ha accusato i gruppi “fascisti” come resposnabili dell’uccsione del giovane.

Questa mattina è di nuovo intervenuto il presidente venezuelano Nicolas Maduro che dopo aver tentato una linea di dialogo ha definito le proteste contro il governo “atti di vandalismo e terrorismo” e minacciando il fatto che saranno trattate come tali.
Maduro ha anche parlato di un “attacco da parte di gruppi violenti, sempre più ridotti, contro la società” e che si tratta di tentativi di “attaccare i lavoratori”.

Nel suo intervento al programma radiofonico “En contacto con Maduro”, il presidente venezuelano ha attaccato l’opposizione definendo i suoi esponenti degli “ipocriti e farisei” che auspicano in una degenerazione delle proteste: “Una ecatombe che non ci sarà”, ha commentato Maduro.

Ma l’uccisione di Tinoco ha sollevato lo sdegeno dei movimenti studenteschi e degli attivisti dell’opposizione che hanno promosso una nuova mobilitazione a Caracas, per celebrare il primo mese di proteste.

Sull’altro fronte invece, il ministro dell’Istruzione Hector Rodriguez ha invitato i giovani e gli studenti venezuelani a manifestare in sostegno al governo socialista.

Secondo quanto riportano le agenzie, si teme che i due cortei potrebbero incrociarsi per le vie della capitale.

Redazione