Cagliari, irruzione degli ultrà nel ritiro rossoblu: urla, insulti e schiaffi ai giocatori

Cagliari (getty images)
Cagliari (getty images)

Gravissimo episodio capitato ieri a Cagliari, con protagonisti in negativo gli ultras del club rossoblu. Dopo la settimana di polemica tra gli ultras della Roma e il Presidente James Pallotta, ecco ora quest’altra vicenda che fa davvero male. Una trentina di persone ha fatto irruzione nel centro sportivo di Asseminello attorno alle ore 20 dove la squadra è in ritiro da lunedì per preparare il delicato match contro il Napoli di domenica. Inizialmente sarebbe stato chiesto un colloquio a gran voce con la squadra, ma la situazione è da subito degenerata: minacce, urla e avvertimenti per i giocatori rossoblu. E con alcuni di loro sarebbero pure volati alcuni schiaffi (si parla di un Murru colpito da uno di questi, ma anche di altri 3-4 giocatori aggrediti fisicamente). Una ventina di minuti ad alta tensione, prima che si riuscisse ad allontanarli. Il messaggio recapitato alla squadra era quello di cercare l’impegno massimo per la gara sentitissima di domani contro gli azzurri. Ma certamente questo episodio avrà contribuito a rendere ancora più carico di tensioni questo match.

In tarda serata poi è intervenuto il Presidente Giulini che ha provato a ridimensionare l’accaduto con queste dichiarazioni: ”L’allenamento del pomeriggio è stato annullato perché quello della mattina è stato molto carico, i giocatori avevano lavorato molto e così si era deciso nel pomeriggio di vedere solo qualche video – spiega ‪alla ‪Gazzetta dello Sport‬ -. Non c’è quindi alcun collegamento con quanto accaduto con i tifosi. Poi, alle 19.50 un gruppo di una trentina di tifosi hanno cominciato a contestare, ad urlare, a chiedere di parlare con i giocatori: a parlare con i tifosi sono usciti 28 giocatori e 4 tecnici. C’è stato un confronto molto duro, ma non c’è stato alcun contatto fisico e non ci sono stati schiaffi”.

Il vice Presidente del ‪Cagliari‬ ‪Stefano Filucchi‬ ha parlato a Sky del’accaduto: ”C’è stato un incontro tra la squadra e 20-25 ultras. Hanno chiesto di incontrare la squadra per spiegare le loro ragioni, c’è sempre stata molta disponibilità da parte della società anche in passato. Stamane ho incontrato la squadra, mi hanno detto che è stato un incontro duro e dai toni accesi. A qualcuno è stato contestato scarso impegno. Il tutto verso le 19,30. Comunque poi la squadra ha ripreso il corso del ritiro e oggi regolarmente c’è l’allenamento di rifinitura. Noi riteniamo che i nostri ragazzi siano irreprensibili dentro e fuori dal campo e non ci risulta diversamente, come detto dai tifosi. Questo mal si concilia con la nostra tendenza di avere un dialogo con tutti. Ieri c’è stato un confronto molto duro, ripeto. Nulla di irreparabile comunque, anche se è un fatto eccezionale. I ragazzi sono concentratissimi sulla partita e sulla rimanente fine del campionato. Daranno tutto fino alla fine e come loro anche la società che non mollerà certo adesso. E lo stadio si farà, per un tifo positivo. Nulla ci distoglierà da questo”.

Staremo a vedere quali e quanti provvedimenti verranno presi dopo questa assurda vicenda.

Marco Orrù