“Alla Festa dell’Unità si gioca d’azzardo”, polemiche

Slot machine (PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images)
Slot machine (PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images)

Pasticciaccio alla ‘Festa dell’Unità’ di Ravenna. Nei giorni scorsi, la manifestazione avrebbe ospitato uno stand dove sembra sia stato pubblicizzato il gioco d’azzardo legale, distribuiti dei buoni da 20 euro da usare nelle sale slot e, si dice, fatti entrare anche i minori. Dopo la denuncia di Massimo Manzoli, fondatore del ‘Gruppo dello zuccherificio’, una organizzazione no profit locale che, tra le altre cose, si oppone al gioco d’azzardo, dalla festa è sparito, a 24 ore dalla chiusura dell’evento, lo stand incriminato e sono arrivate le scuse del PD, secondo molti tardive. In un messaggio pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook, il presidente provinciale del PD Michele de Pascale ha spiegato che spazi espositivi e raccolta pubblicitaria per la festa erano affidati a un’agenzia esterna, ammettendo però il mancato controllo degli organizzatori sugli espositori e, di conseguenza, il veto allo stand incriminato: un cattivo esempio di lotta al gioco d’azzardo.

Spiegazione che però non soddisfa Manzoli, il quale sui social network domanda: “Bastava che uno lo dicesse e lo stand-casinò sarebbe stato chiuso. Ora chiedo ai frequentatori abituali della festa PD: ma veramente nessuno se ne era accorto in 15 giorni? Veramente? Non scherziamo dai… Bastava alzare la mano e l’avrebbero chiuso giorni fa.”

(L. B.)