Lady Renzi in classe, gli altri prof protestano

Agnese Landini (Penny Bradfield/G20 Australia via Getty Images)
Agnese Landini (Penny Bradfield/G20 Australia via Getty Images)

Erano 4mila tra insegnanti e  personale Ata della provincia di Firenze che hanno riempito il teatro Obihall, nel capoluogo toscano, per l’assemblea indetta nel primo giorno di scuola contro il ddl Buona Scuola che ha fatto restare chiusi metà degli istituti. L’iniziativa è stata criticata dal sindaco Dario Nardella, a cui ha replicato Paola Pisano della Flc-Cgil: “Nardella ci ha infamato ignobilmente e attaccando i sindacati ha attaccato anche i lavoratori. Ha perso il senso di terzietà che le istituzioni devono avere di fronte ai rapporti di lavoro”.

Ha controreplicato Nardella: “Io non rispondo alle polemiche di alcuni sindacati: oggi penso ai ragazzi e alle ragazze che sono andati al primo giorno di scuola con emozione e gioia e la mia sola preoccupazione è che la polemica e lo scontro non ricadano su di loro”. Non era presente in assemblea Agnese Landini, insegnante precaria e soprattutto moglie del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la quale nei giorni scorsi ha ricevuto l’incarico come supplente annuale di italiano e latino all’istituto Ernesto Balducci di Pontassieve.

Lady Renzi, nei giorni scorsi, aveva evidenziato i punti deboli del sistema delle nomine: “Spero che questo rito penoso l’anno prossimo non ci sia più. Ogni volta è un’umiliazione. Sembra che si venga a chiedere l’elemosina, invece siamo dei professionisti”. Poi aveva aggiunto: “Speravo in un incarico a Firenze, già a Empoli sarei stata costretta a rinunciare per i miei figli. Le mamme sanno cosa vuol dire”. Entrando in classe, Agnese Landini ha sottolineato ieri: “Sono felice di andare a scuola”. Quindi sull’assemblea sindacale: “Ognuno fa le proprie scelte”. Ressa di cronisti anche all’uscita per la moglie del premier, che spiega: “E’ andata bene. Ho conosciuto la mia nuova classe”.

GM