Altro che ‘Buona Scuola’, mancano 30mila prof di sostegno

La protesta di Elio, genitore di una disabile (Facebook)
La protesta di Elio, genitore di una disabile (Facebook)

C’è un’enorme discrepanza tra i 120mila insegnanti di sostegno che servirebbero ai 210mila alunni delle scuole italiane con handicap e quello che offrono le scuole, ovvero 90 mila cattedre fisse. Lo ha denunciato nelle scorse ore la Cgil, a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico. Una situazione complessa, che viene così illustrata sul ‘Corriere della Sera’ da Salvatore Nocera, della Federazione italiana per il superamento dell’handicap: “Il problema non sono i 30mila posti di sostegno non coperti. Come ogni anno ultimate le fasi di assunzione, questi docenti arriveranno ma non saranno insegnanti specializzati. Questa è la reale emergenza”.

Tradotto in parole povere: gli insegnanti per coprire i ruoli di sostegno arriveranno, ma saranno quasi certamente inadeguati. Netto il giudizio di Giovanni Merlo, direttore della Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità: “La situazione espone bambini e ragazzi a una discriminazione che può essere sanzionata in base alla legge 67/2000”. Il primo giorno di scuola, intanto, si è aperto con la protesta di Elio, “papà di Giada, che si è incatenato all’esterno della scuola elementare di Calolziocorte (Lecco)” in quanto “sua figlia, come migliaia di altri bambini disabili, sarà in classe senza l’insegnante di sostegno”. A denunciare l’iniziativa del genitore, attraverso il proprio profilo Facebook, è il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che ancora una volta non risparmia insulti e critiche al ddl Buona Scuola di recente approvato.

Ma nelle scuole non c’è una carenza di organico che riguarda solo gli insegnanti di sostegno, come riferisce Mimmo Pantaleo della Flc-Cgil: “Ci sono 1.700 scuole senza dirigenti e mancano 15 mila Ata (collaboratori tecnici e amministrativi); in molti istituti non sarà possibile coprire le segreterie, l’apertura dei laboratori, e nei piccoli comuni rischiamo di non aprire la scuola se manca l’unico bidello, perché il dirigente non può chiamare un sostituto”. Ancora una volta, fondamentale sarà il ruolo dei docenti con supplenze annuali: “Il Miur non ci fornisce i dati ma saranno tra le 60 e le 80 mila”, denuncia Francesco Scrima della Cisl.