Gli italiani contro Renzi: “Non doveva andare allo Us Open”

Renzi allo Us Open (Matthew Stockman/Getty Images)

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, sabato scorso, ha annullato all’ultima ora i suoi impegni – compresa l’inaugurazione della Fiera del Levante – per partire in direzione New York, dove ha assistito alla storica finale tutta italiana dell’Us open di tennis tra Roberta Vinci e Flavia Pennetta. La decisione ha scatenato una vera e propria bufera politica, con critiche sollevate in particolar modo da Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Renzi, ospite della trasmissione di La7 ‘Otto e 1/2’, aveva replicato alle critiche: “C’è gente che avrebbe chiesto a Pertini il computo per i voli di Stato per andare a prendere la nazionale dell’82. Non potevo perdere e nemmeno vincere, è l’Italia che ha vinto, due giovani donne del Sud che arrivano ad una finale del Grande Slam è una cosa talmente grande e straordinaria”.

Un sondaggio commissionato all’Istituto Piepoli dal quotidiano ‘La Stampa’ spiega oggi che la maggioranza della popolazione italiana si schiera con chi ha criticato la scelta di Renzi di volare negli Usa per l’importante finale di tennis: il 49% degli intervistati ha detto infatti che si è tattato di un errore, mentre il 39% ha condiviso la scelta. Tra coloro che si sono detti contrari al viaggio di Renzi, il 20% ha risposto: “Il Governo dice di voler tagliare la spesa pubblica e dovrebbe iniziare proprio da questa cosa”, inoltre per il 12% è stata “una violazione della normativa sui voli di Stato, da usare solo per ragioni istituzionali” e un ulteriore 12% crede che “Renzi ha usato questa occasione solo come vetrina per farsi pubblicità”. Al contrario, tra chi ritiene che quella del premier “sia stata una scelta giusta“, il 17% ha spiegato che “essere presente ad un grande successo italiano è stato un gesto simbolico importante“, mentre il 14% ritiene invece che “anche rappresentare l’Italia nello sport è un dovere delle istituzioni”.

GM