Pap test, quando farlo e perchè è importante

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(foto Pixabay)

Una delle cose che le donne dovrebbero fare con regolarità è il pap test. Si tratta di un prelievo che va fatto da un ginecologo, delle cellule del collo dell’utero. Il dottore Papanicolau citologo romeno, negli anni ’40, lo ha inventato, e da allora è diventato il principale mezzo di prevenzione per il tumore del collo dell’utero. In questi anni è stato possibile migliorare la tecnica del prelievo, dell’analisi e della lettura, diminuendo notevolmente la percentuale di errori, ma il principio del test in sostanza è rimasto lo stesso.

Come si fa? In genere si fa durante una visita ginecologica e lo specialista, attraverso uno “speculum”, allarga leggermente la vagina per osservare il collo dell’utero, la parte più bassa, per poter effettuare un prelievo attraverso una spatolina specifica. Vengono asportate delicatamente delle cellule della cervice uterina. Le cellule vengono poi analizzate dal citologo in laboratorio, che al microscopio potrà riscontrare una normalità, una displasia o un tumore già presente.

Ogni donna sessualmente attiva, o comunque dopo i 18 anni dovrebbe effettuare questo tipo di test almeno ogni uno o due anni, proprio per controllare che non ci siano cellule anomale, che poi possono evolvere negativamente. Importante seguire con regolarità questo controllo, infatti, una statistica ha dimostrato che una delle maggiori cause di morte nel mondo femminile nella fascia d’età che va dai 35 ai 55 anni è il tumore della cervice uterina.

GR