Rugby, Mirco Bergamasco attacca il Ct Brunel: ”Non fa gruppo, c’è poca armonia, sono pessimista”

Mirco Bergamasco  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
Mirco Bergamasco (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Mirco Bergamasco è stato uno dei totem della Nazionale italiana di Rugby del passato (89 caps tra il 2002 e il 2012 con tre Mondiali all’attivo e dieci stagioni a Parigi tra Stade Français e Racing Métro). Attualmente è fuori dal giro della Nazionale, dove è ancora presente il fratello Mauro. Alla vigilia dell’inizio dei Mondiali, ‘BergaMirco’, va giù a muso duro col Ct degli azzurri Jacques Brunel. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, si dice pessimista in vista dell’inizio della manifestazione: ”Sarò molto sincero: non sono ottimista. Perché la gestione del gruppo non è adeguata alla situazione. La squadra non è tranquilla, né sicura di se stessa. E vorrei sia chiaro: non lo dico perché sono stato escluso dalla lista dei convocati. Il c.t. Brunel non ha rapporti con i giocatori, non parla e non dialoga con loro. Non ha saputo creare un gruppo, né in campo né fuori. Fa riferimento solo a quattro o cinque atleti, dimenticando gli altri. E non può bastare, quando si è in 31. Manca uno di quei quattro o cinque e la squadra, priva di fiducia, affonda. Ci sono situazioni in cui certi giocatori non sanno cosa fare. Conosco l’ambiente azzurro, anche se da qualche tempo lo vivo solo indirettamente, davanti alla tv: quel che non si è fatto in quattro anni, non può esser realizzato negli ultimi tre mesi di raduno. Le possibilità di ben figurare ci sarebbero, perché individualmente i talenti non mancano. Ma occorrerebbe qualcuno in grado di “fonderli”, di renderli squadra”.

Secondo Mirco Bergamasco i Mondiali saranno un flop per gli azzurri: ”Servirebbe una forte reazione di orgoglio da parte di tutti i giocatori, come accadde a noi contro la stessa Francia nel Sei Nazioni 2011. Saranno loro, da soli, a doversi compattare per arrivare a realizzare un’impresa. E’ l’unica strada. Sarà durissima, purtroppo aver la meglio di Francia e Irlanda. E attenzione a non sottovalutare il Canada: non ha disputato una grande Pacific Cup, ma secondo me, grazie al suo buon sistema, potrà addirittura essere la Nazionale rivelazione di Inghilterra 2015. E anche il match di Leeds, per gli azzurri, rischierà di presentarsi tutto in salita. Non tiferò Italia? Come no? Assolutamente sì. Ho molto rispetto dei miei ex compagni. Ci mancherebbe”.

M.O.