Saviano attacca Renzi: “Solo chiacchiere che illudono la gente”

Saviano Renzi
(Giorgio Cosulich/Getty Images)

Lo scrittore Roberto Saviano torna ad attaccare pesantemente il premier Matteo Renzi. Ad inizio agosto lo aveva già accusato di non aver fatto niente per il sud e lo aveva invitato a chiedere scusa a tutti i milioni di abitanti del mezzogiorno italiano. Ora torna alla carica e durante la trasmissione Ballarò di RaiTre afferma: “Non so se Napoli è dimenticata da Dio, quantomeno è dimenticata da questo governo e dall’Europa che la considera lontana da interessi. Spesso si sta confondendo la dichiarazione con l’azione, è un gioco furbo che fa questo governo, cioè di occuparsi di qualcosa dichiarando che farà, e poi raramente c’è la verifica su quanto promesso. Questo mi dispiace”.

Napoli ha un rapporto difficile con Renzi, come dimostrano anche le parole che qualche settimana fa aveva usato il sindaco De Magistris che aveva parlato di “città deRenzizzata” e aveva sostenuto di vedere nel governo “una consolidata e preoccupante involuzione antidemocratica”. Ora Saviano, altro simbolo di una Napoli che non ci sta, rincara la dose: “Cosa si è fatto? Si sta promettendo una valanga di miliardi ma non c’è progetto. Cosa è stato detto? Che si sta tentando di salvare qualche azienda? che adesso arriveranno dei nuovi fondi? In realtà io non vedo la centralità del sud Italia non vedo neanche la volontà di intervenire davvero sul territorio, vedo piuttosto il tentativo di arginare il problema. Bisogna essere radicali: il sud è fallito, c’è un pezzo di Italia che è completamente fallita. Certo, ci sono città che si salvano, qualche imprenditore che riesce a reggere, ma si va via… Il Sud non è più un problema per questo governo perché non fa pressione politica. Il Sud non fa più neanche paura alla politica, per paura intendo la volontà di conquistare il consenso, tanto compri i voti con pochi spicci, con qualche promessa”.

F.B.