Teoria gender, la Giannini polemica: “E’ truffa culturale”

Ministro Stefania Giannini (Elisabetta Villa/Getty Images)
Ministro Stefania Giannini (Elisabetta Villa/Getty Images)

“Chi ha parlato e continua a parlare di ‘teoria gender’ in relazione al progetto educativo del governo Renzi sulla scuola compie una truffa culturale e voglio dire con chiarezza che ci tuteleremo con gli strumenti adeguati”, così – intervistata da Radio24 – il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, interviene sulle polemiche riguardanti la presunta diffusione di programmi che sdoganerebbero la cosiddetta ‘teoria gender’ nelle scuole italiane.

La Giannini ci tiene a precisare che “facciamo chiarezza con circolari e in altri modi, ma se ciò non dovesse bastare credo che ci sia una responsabilità irrinunciabile di passare anche a strumenti legali”, quindi si augura che “ci sia un ravvedimento immediato” in chi crede che nei programmi ministeriali possa esserci un’esaltazione del gender. Le polemiche vanno avanti da prima del voto sul ddl Buona Scuola da parte di Palazzo Madama. L’ex ministro e senatore Ncd, Carlo Giovanardi, poco prima di esprimersi a favore della  fiducia in Aula a Palazzo Madama sul ddl scuola, aveva sottolineato: “Ci sarà un impegno formale del ministro dell’Istruzione a cancellare dal ddl Scuola ogni ipotesi di introduzione dell’educazione di genere“.

In seguito, “Alleanza Parentale”, un’associazione di genitori cattolici che nasce per difendere l’educazione basata “sui valori tradizionale” e per opporsi al nuovo sistema “spinto dalle lobby gay alla parificazione biologica tra uomo e donna”, ha dato vita a una serie di iniziative nelle scuole a Schio, nella zona di Padova, a Brescia, a Monza e a Bari.

GM