Uccisa dal compagno, un delitto annunciato?

(Xavi Gomez/Cover/Getty Images)

Nunzio Annunziata, l’uomo che l’altro giorno ha ucciso la sua ex convivente Enza Avino, a Terzigno, nel napoletano, era già stato denunciato per stalking nel 2012, ma poi la donna aveva ritrattato tutto, tornando con lui. In queste ore, però, emergono drammatici particolari che evidenziano come l’uomo fosse pericoloso, a partire dalle minacce nemmeno troppo velate apparse su Facebook. “Quando mi fanno arrabbiare non rispondo a me stesso”, uno dei post recenti dell’uomo.

La madre di Enza Avino, Maria Giovanna Gifuni, 67 anni, ha denunciato nelle scorse ore: “Aveva un negozio e glielo ha fatto vendere. Aveva dei soldi e glieli ha rubati, voleva persino che non vedesse il figlio. E poi la tormentava, la picchiava, la inseguiva. Quell’uomo prima ha rovinato la vita a mia figlia e poi gliel’ha tolta. La colpa di Vincenza? Quella di essere stata troppo buona, di averlo perdonato mille volte… l’hanno lasciata sola come un cane”.

Negli ultimi mesi, secondo quanto emerge ora, lo stalker aveva intensificato le sue minacce: dai messaggi su Whatsapp fino agli appostamenti sotto la scuola serale frequentata dalla donna. Ora tutti sottolineano la pericolosità di Nunzio Annunziata; tra loro c’è il professore Carmine Giordano, che ha raccontato ai carabinieri di essere intervenuto a fine marzo per allontanare un uomo “dall’apparente età di 35 anni”, che era entrato nell’istituto scolastico frequentato da Enza Avino e aveva provato ad avvicinarla, mentre lei appariva “molto scossa e agitata”. Particolari confermati da un’altra docente e dalla preside.

Passa qualche settimana e Annunziata si presenta sul pianerottolo di casa dell’ex compagna stravolto. Le dice: “Ho bevuto, non chiamare i carabinieri, sono ubriaco, devi tornare con me, devi venire con me, ti amo”. Quindi l’aveva afferrata per il collo, trascinata sul bancone e le aveva urlato: “Dobbiamo morire tutti e due”. Ma a perdere la vita, senza che nessuno abbia fatto abbastanza per evitarlo, è stata nelle scorse ore la povera donna.

GM