Disoccupato chiede al Comune i 37 euro concessi ai profughi

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(GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Nel Comune di Scorzè, in provincia di Venezia, l’ufficio dei servizi sociali si è visto recapitare una richiesta molto particolare. Un uomo, italiano e disoccupato, ha compilato il modulo per la richiesta dei 37 euro giornalieri destinati ai profughi. Purtroppo per lui però non è il suo Comune ad aver attivato questa possibilità, ma quello di Telgate, in provincia di Bergamo. Un’ipotesi plausibile è quella che l’uomo abbia letto il seguente annuncio e abbia pensato che fosse un’opportunità concessa a tutti, a livello nazionale. Il messaggio di Telgate diceva: “Caro concittadino, ti invito a compilare l’allegato modulo in modo che io mi adoperi affinché lo Stato si faccia carico delle tue necessità e chiedere allo Governo Italiano, anche per te, lo stesso trattamento economico di 37 euro giornalieri, che viene riservato a tutte le persone richiedenti lo status di profugo, che ormai quotidianamente arrivano nelle nostre regioni, grazie alle infelici operazioni Mare Nostrum, Frontex e ora Triton”

Come ha riportato il vicesindaco di Scorzè “gli impiegati non hanno potuto che riservarsi di esaminare la pratica ma il nostro Comune non prevede, e così neanche la legge, questa sorta di reddito di cittadinanza per i cittadini italiani”. Il Sindaco della cittadina veneta ha poi fatto sapere di non condividere per niente l’iniziativa del collega bergamasco: “Non si può giocare sulla pelle della gente illudendola in questo modo. Quel residente di Scorzè era proprio in buona fede e convinto di poter accedere al contributo dei 37 euro data la condizione in cui versa la sua famiglia. Ma non credo sia questo il modo per imporsi in politica o per far sì che lo Stato si faccia carico delle persone indigenti”.

F.B.