“Io vittima di violenza, insultata sui social”

Discoteca (DANIEL GUIMARAES/AFP/Getty Images)
Discoteca (DANIEL GUIMARAES/AFP/Getty Images)

Parla la quindicenne violentata all’interno del locale Eurobaita al lago a Castelfranco Veneto, per il cui stupro sono stati disposti gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico per Filippo Roncato, ventenne di Loreggia, piccolo comune del padovano, molto noto perché pr e dj, il quale ha respinto le accuse sostenendo che l’adolescente era consenziente e su Facebook si era giustificato: “Il mondo è fatto di persone che per farti del male sono disposte a tutto, sono disposte a dichiarare il falso, sono disposte a provare a rovinare l’immagine di una persona”.

Proprio sui social sono stati tanti gli insulti rivolti alla giovane: “Spero ti stuprino veramente così sai cosa vuol dire! Incolpare un ragazzo così perché fa comodo! Rovinare la faccia a lui e alla sua famiglia”. Un altro aggiunge: “Ci vorrebbe un bell’immigrato che le facesse capire cosa significhi uno stupro”. Lei ora spiega: “Quando ho letto questi post, pieni di insulti e di minacce, tutti contro di me, con frasi pesanti, cattive, mi sono sentita ferita, davvero. Ci sono rimasta malissimo”. L’adolescente è sconvolta: “Al di là di quello che è successo, nessuno si dovrebbe permettere di dire certe bestialità”.

“Dopo quello che mi è successo non sono uscita di casa per due settimane, non volevo vedere nessuno, non me la sentivo di incrociare lo sguardo di nessuno. Avevo paura, volevo solo silenzio” – ha sostenuto la 15enne – “Sono rimasta in uno stato di choc. E ora mi vedo tutta questa bestialità finire addosso, tutta questa cattiveria. Non capisco, davvero non capisco”.

GM