Migranti occupano un asilo e minacciano i genitori dei bambini

migranti Trapani
Una cartina presente nell’asilo di Trapani occupato dai migranti (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

E’ successo e continua ad accadere in Sicilia, a Trapani. Una storia che ha del surreale e del grottesco, ma che è anche piuttosto inquietante e non solo perché di mezzo ci sono pure dei bambini, ma perché è indicativa di quale grado sia il rispetto delle leggi in Italia.

La storia inizia durante i mesi estivi quando un gruppo di migranti elegge questa scuola materna come proprio luogo di residenza. Dormono lì, si lavano e bivacccano tutto il giorno. I bambini non ci sono perché sono in vacanza e nessuna autorità fa nulla per farli andare via. Nel frattempo però gli occupanti non si preoccupano certo di trattare bene il luogo in cui si trovano e iniziano a distruggerlo scardinando porte e finestre, rompendo gli armadietti senza contare la spazzatura disseminata ovunque. Ora arriviamo a questi giorni. L’asilo riapre, i bimbi devono tornare a frequentarlo. Ma quando arrivano nella struttura ci sono ancora migranti che si stanno lavando e che non accolgono certo con un benvenuto i piccoli alunni né tantomeno i loro genitori. Arrivano anche le minacce di dare fuoco alla scuola se non fosse stato permesso loro di rimanere lì. E così i bimbi vengono dirottati in un’altro asilo e nella loro scuola rimangono gli immigrati.

Il sindacato di polizia Consap denuncia questa situazione: “Non è tollerabile – ha detto Igor Gelarda, dirigente del sindacato – che una struttura pubblica, una scuola materna, ormai da mesi, sia finita alla mercè di gente che chiaramente non rispetta le nostre leggi e le nostre istituzioni e manco le scuole dove vanno i nostri bambini. Evidentemente questi migranti non hanno dove andare a stare ed hanno utilizzato la scuola come luogo per dormire, con l’aggravante di non avere rispettato la struttura”.

F.B.