Morta in casa da due anni nel quartiere dormitorio

Anziana sola in casa (ERIC CABANIS/AFP/Getty Images)

Dramma della solitudine a Ponte di Nona, quartiere dormitorio della periferia della Capitale, dove il corpo senza vita della 63enne Maria Carmela Privitera, ex insegnante, è stato rinvenuto ieri in casa dall’ufficiale giudiziario, giunto nel condominio per eseguire lo sfratto della donna, in seguito a una prolungata morosità. Quando la porta dell’appartamento ha ceduto, è stato rinvenuto il cadavere della donna, riversa accanto al letto, con la fiamma del fornello della cucina ancora accesa.

Secondo le prime informazioni, la donna sarebbe deceduta circa due anni fa e mai nessuno si è preoccupato di che fine avesse fatto, non vedendola più sulle scale del condominio. La vicenda assume contorni ancora più squallidi, dal momento che, davanti all’odore nauseabondo proveniente da quell’appartamento, i dirimpettai non sono riusciti a fare di meglio che sigillare la porta con del nastro adesivo.

Spiega Enrico Maria Trusiani, uno degli inquilini della palazzina: “Abito sopra la signora e quell’odore terribile l’ho sentito per la prima volta nel gennaio del 2014. Abbiamo scritto all’amministratore, qualcuno ha chiamato anche le forze dell’ordine”. Nessuno però è intervenuto e nessuno si è preoccupato realmente, nemmeno il medico di famiglia, che in precedenza era solito vedere la donna molto spesso. Un’altra vicina racconta: “Indossava sempre la sua tuta blu. Era in stampelle, forse sarà caduta. Sospettavamo qualcosa? Non si vedeva da tanto”.

La vicenda dell’ex insegnante in pensione non è dissimile a quella di Fulvio Marinoni, 57 anni, rinvenuto cadavere in casa in un appartamento di via Odazio 6 a Milano. Di lui non si avevano più notizie – secondo quanto ricostruito – da circa dieci mesi. A lanciare l’allarme alcuni attivisti contro l’abusivismo, che erano preoccupati da quelle finestre dell’appartamento sempre aperte.

GM