Puntatori laser illegali: danni alla vista per tre bambini a Bologna

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(JUAN MABROMATA/Getty Images)

Tre bambini, una femmina e due maschi di età compresa fra i 10 e i 13 anni, hanno subito danni permanenti alla vista, dopo aver giocato con puntatori laser. E’ accaduto a Bologna, dove la Procura ha immediatamente aperto un’inchiesta per lesioni colpose aggravate. Dopo il ricovero dei bambini al reparto di Oftalmologia del Sant’Orsola di Bologna i medici hanno convenuto che i danni erano stati provocati da laser e segnalato il fatto alla autorità competenti: immediato il sequestro da parte dei Carabinieri dei puntatori non conformi alla legge in vendita in città. Antonio Pasquale Ciardella, direttore dell’Unità operativa Oftalmologia dell’ospedale Sant’Orsola, ha spiegato che «Una bimba ha avuto un calo della vista lieve, un altro una diminuzione importante in entrambi gli occhi. Il terzo ha quasi perso la vista per ulteriori complicanze». Lo specialista ha inoltre invitato a fare massima attenzione con questi dispositivi, spiegando che in particolare quelli a ‘luce verde’ – venduti sulle bancarelle e usati qualche anno fa dai tifosi negli stadi per disturbare i giocatori, prima che venissero vietati – sono “nocivi e dannosi per la retina”. All’interno dell’Unione Europea (UE), i prodotti dotati di laser devono rispondere rigorosamente a requisiti di sicurezza e a precise regole di commercializzazione ma sui puntatori che si comprano per strada non ci sono garanzie di produzione e la loro pericolosità è riconosciuta. Nel Regno Unito, per esempio, i puntatori venduti al pubblico devono rispettare ulteriori standard di sicurezza e gli esperti hanno comunque chiesto che i puntatori siano accompagnati da ufficienti informazioni, per consentire all’utente di utilizzare il prodotto in tranquillità.

L. B.