Svelato il mistero dei cipressi che hanno resistito al fuoco

(YouTube)

La natura alle volte ci lascia a bocca aperta. E’ il caso di alcuni cipressi rimasti intatti  durante un incendio che tre anni fa ha devastato un bosco vicino Valencia. Perché quegli alberi non hanno preso fuoco insieme ai 50mila acri andati in fumo? E’ la domanda che ha tormentato in questi ultimi tre anni alcuni esperti, tra cui l’italiano Gianni Della Rocca e il botanico spagnolo Bernabe Moya insieme al fratello ingegnere Josè. Dalla foto scattata sembrerebbe trattarsi di un vero e proprio miracolo: circa 946 cipressi sono rimasti immuni dall’inferno di fiamme che si è abbattuto sulla zona di Andilla. L’arcano sembra essere stato svelato in questi giorni da un articolo pubblicato sulla rivista Nature che ha indicato la mappatura degli alberi del mondo, secondo cui il processo di combustione per i cipressi del mediterraneo è diverso dagli altri.  Si potrebbe quindi ipotizzare di creare una barriera antincendio costituita dai cipressi? Lo studioso Della Rocca sostiene che “il cipresso Mediterraneo grazie alla particolare struttura delle sue foglie è in grado di conservare un elevato contenuto d’acqua, anche in situazioni di calore estremo e di siccità”. Lo stesso vale per le foglie cadute che hanno “soffocato” l’incendio. In laboratorio è stato rilevato infatti che le proprietà dell’albero lo aiutano a difendersi: l’accensione di un cipresso può richiedere fino a sette volte in più rispetto a qualunque altra specie. E’ prematuro dichiarare di aver trovato la soluzione per una piaga che, soprattutto d’estate, devasta molti paesi in Europa e non solo, ma intanto queste zone cuscinetto sono state impiantate anche nel nostro paese e si aspettano i risultati.

R.G.