Chiuso il Colosseo, c’è l’assemblea sindacale

Colosseo e Fori Imperiali (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Colosseo e Fori Imperiali (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il Colosseo, i siti archeologici del Foro romano e altre aree museali da Nord a Sud sono rimasti chiusi oggi per tre ore a causa di un’assemblea sindacale. Nulla di dissimile a quanto avvenuto nei mesi scorsi a Pompei, ma stavolta il ministro Dario Franceschini perde le staffe e accusa: “Proprio nel momento in cui la tutela e la valorizzazione dei beni culturali sono tornate dopo anni al centro dell’azione di governo, mentre i dati del turismo sono tornati straordinariamente positivi, mentre Expo e Giubileo portano ancora di più l’attenzione del mondo sull’Italia, mentre io sono come ministro impegnato nelle discussioni preparatorie per la legge di stabilità a cercare di portare più risorse per la cultura e per il personale del ministero, una nuova assemblea sindacale, questa volta al Colosseo a ai più importanti siti archeologici di Roma, fa restare turisti in fila davanti agli occhi di tutto il mondo”.

Migliaia infatti i turisti in coda rimasti fuori stamattina, a causa dello sciopero, tant’è che Franceschini accusa: “Il buonsenso nell’applicare regole e nell’esercitare diritti evidentemente non basta più per evitare danni al proprio Paese. Per questo abbiamo concordato questa mattina con il Presidente Renzi che al Cdm di questo pomeriggio proporrò una modifica legislativa che consenta di inserire anche i Musei e i luoghi della cultura aperti al pubblico tra i servizi pubblici essenziali”. Dà ragione al ministro il garante dell’Autorità sugli scioperi Roberto Alesse: “Lasciare la fruizione del nostro patrimonio culturale fuori da questi vuol dire continuare a dare una pessima immagine del Paese ai cittadini e ai milioni di turisti che quotidianamente scelgono di vistare le nostre città”. Chiede infine provvedimenti anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “Approviamo subito la legge di Maurizio Sacconi sulla regolazione dello sciopero a tutela utenti beni pubblici. Ieri è iniziato iter al Senato”.

GM