“Dio esce allo scoperto”: recensione

Ruben-cinema

Ci siamo. Dopo L’ultima cima e Terra di Maria, Juan Manuel Cotelo è tornato ancora per portare sul grande schermo un docu-film interessante e sconvolgente, dove la vera vita di Rubén García, un gay messicano, verrà sviscerata minuziosamente allo scopo di proporre al pubblico un tema attuale, scottante, capace di suscitare interrogativi e conflitti morali.

Stavolta, la fasciatura delle fibre del cuore non ci salverà dal trattenere le emozioni. È garantito.

E sarà in questo slacciarsi che troveremo le risposte e che forse troveremo persino Dio, perché ogni essere vivente è la sua stessa storia. E Dio ama davvero tutti indistintamente? Anche gli omosessuali? E d’altro canto un omosessuale può amare Dio?

Ecco come nasce Dio esce allo scoperto prodotto da Infinito Mas Uno che uscirà nelle sale italiane a partire dal 4 novembre 2015, ma attenzione… non sarà una passeggiata.

A dirlo è lo stesso Cotelo che ci avvisa sin da subito: “Questo viaggio può provocare nausea, vertigini, in due tipi di spettatori: in chi rifiuta gli omosessuali e in chi rifiuta i cristiani”.

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Silvia Casini