La maglia della salute si prende la sua rivincita

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(foto Pixabay)

A volte bistrattata perchè antiestetica, adesso la maglia della salute, così che le nonne chiamavano una volta, si prende la sua rivincita diventando fondamentale per tenere lontani raffreddori e dolori articolari. Fino a qualche decennio fa esse erano invariabilmente di lana e molti bambini di allora odiavano la maglia della salute proprio perché causava loro una sensazione di fastidio e prurito sulla pelle. Ma poi è arrivata la svolta, l’alternativa alla lana era diventato il cotone, anche se la lana restava il materiale più caldo.

La maglia di lana è sconsigliata a chi ha una pelle secca, allergica o a chi soffre di dermatite seborroica, perché il sudore accelera la penetrazione degli allergeni. Allora, il secondo passo è stato quello di creare delle maglie intime che avessero uno strato di cotone a contatto con la pelle ed uno strato di lana esterno che potesse agire da ‘isolante’ e quindi tenere caldi. Nascono così le famose maglie lana fuori e cotone sulla pelle.
Oltre al materiale, come scegliere le maglie della salute? Cosa fondamentali, devono essere sempre bianche. Questo non certo per una questione di moda, ma solo perché i coloranti della tintura possono innescare reazioni allergiche, talvolta peggiori della lana stessa.

Maniche sono corte o lunghe non è importante, basta che il tronco sia coperto. La maglia intima ha anche il pregio doppio di assorbire il sudore, evitando così che si producano macchie fastidiose sulle camicie o sui vestiti e di far calare lo scambio di calore tra esterno e interno dell’organismo, riducendo così al minimo la produzione stessa di sudore.

GR