“Mangiare vegetariano fa vivere bene e in buona salute”

Umberto Veronesi (Giuseppe Cacace/Getty Images)
Umberto Veronesi (Giuseppe Cacace/Getty Images)

Lo scorso luglio, un bambino di circa un anno è stato ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze in condizioni di denutrizione; secondo quanto si era appreso, il piccolo era figlio di una coppia vegana. Ieri, intervistati da ‘Repubblica’, i genitori del bambino, che risultano indagati, hanno dato la loro versione dei fatti, sostenendo di aver seguito lo svezzamento con regime vegetariano: “Lo fanno migliaia di altre persone. Seguiamo una dieta che ci fa stare bene e abbiamo pensato di utilizzarla anche per nostro figlio. E ancora non è provato che sia stata questa a fargli male, anche perché lo svezzamento non è stato completo, visto che il bimbo ha sempre preferito il latte materno al cibo”.

Con i genitori del bambino si schiera l’oncologo Umberto Veronesi: “Abituare un bambino ad adottare una dieta vegetariana sin dallo svezzamento significa dargli un vantaggio indiscutibile in termini di salute, perché lo si dota di una difesa forte e duratura contro molte malattie dell’età adulta. E’ principalmente nell’infanzia che si  acquiscono gli stili di vita che ci accompagneranno per tutta la vita”. Il professore snocciola alcuni dati: “E’ dimostrato che i vegetariani sono dal 20 all’80% più protetti dalle malattie cardiovascolari , il 40% più protetti dal cancro e dal 20 al 60% più protetti dall’alta pressione arteriosa. Anche perché pesano in media circa il 10% in meno rispetto agli onnivori. Proteggendoci dall’obesità, il vegetarianesimo riduce il rischio di diabete e ancora  malattie cardiovascolari e tumori”.

Veronesi insiste: “Alcuni studi hanno osservato che i bambini vegetariani si ammalano meno già all’asilo, perché hanno difese immunitarie migliori rispetto agli onnivori, che seguono invece una dieta che favorisce una risposta infiammatoria più forte”. Smentita anche la tesi che mangiare vegetariano possa causare deficit di apprendimento: “I bambini indiani, cha appartengono ad un popolo tutto vegetariano per cultura, hanno in media un quoziente intellettivo elevatissimo”. In definitiva, “non c’è dunque  alcun dubbio scientifico circa il fatto che frutta, verdura e prodotti di origine animale contengano tutti gli elementi  necessari per crescere forti e vivere in buona salute”.

GM