Riforme, Renzi: “Questioni non rilevanti per il cittadino”

Matteo Renzi (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

Rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro con il presidente di turno Ue, il premier lussemburghese Xavier Bettel, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha implicitamente chiesto di imprimere un’accelerata al dibattito sulle riforme, in particolare sulle modifiche riguardanti il Senato non elettivo: “Nel dibattito in corso sulle riforme, m’immagino un cittadino dall’altra parte della tv, o dell’edicola, che vede alcune notizie molto dure da accettare, come quelle sull’immigrazione, oppure notizie positive come quelle sull’economia”.

“Questi sono temi che interessano molto i cittadini, ma le tecnicalità a proposito di una riforma storica importantissima, sono molto importanti per tutti noi, ma non così rilevanti da dedicare due mesi di discussione”, ha affermato Renzi, aggiungendo poi: “L’obiettivo è superare il bicameralismo perfetto: che questo avvenga con un articolo o l’altro per noi è indifferente”. Intanto, secondo quanto sottolinea ‘Repubblica’ oggi in edicola, il premier è disponibile ad aprire il dialogo nel suo partito e avrebbe detto: “Il caposaldo è che non si tocchi quanto nell’articolo 2 è passato con la doppia lettura conforme di Camera e Senato. Sul resto siamo disponibili”.

Il ddl Boschi è comunque arrivato in Aula al Senato, superando senza particolari difficoltà lo scoglio delle pregiudiziali di costituzionalità: 171 i voti contrari, 86 i favorevoli. L’auspicio da parte del governo è che si segue un percorso abbastanza lineare: approvazione del Ddl al Senato entro ottobre, secondo passaggio alla Camera a gennaio, referendum entro l’autunno 2016. Da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso, c’è un monito rispetto alla volontà di fare in fretta: “Non si possono relegare le istituzioni in un museo”. Dalla minoranza Pd, infine, non sembra esserci ancora alcuna disponibilità a ritirare gli emendamenti