Su Facebook le foto delle violenze subite, giovane suicida

Facebook (Justin Sullivan/Getty Images)
Facebook (Justin Sullivan/Getty Images)

Le foto delle angherie contro di lui finiscono su Facebook, così un giovane di 26 anni, mortificato dalla vergogna, si suicida. E’ successo in un paesino in provincia di Vercelli e ora i genitori del giovane chiedono che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto. I suoi “aguzzini” erano giunti a chiuderlo in un bidone dell’immondizia, così il 26enne, tempo fa, si era rivolto alla polizia postale, la quale aveva provveduto a chiudere il suo profilo, provvedendo a eliminare dai social network le foto incriminate.

Il giovane però era caduto in uno stato di depressione e da più di un anno usciva di casa solo se accompagnato, spaventato dalla possibilità di ritrovarsi davanti chi aveva usato violenza contro di lui. Così ha preso la drammatica decisione: si è impiccato nella camera al secondo piano della casa dove abitava con i genitori. “Sappiamo che nessuno potrà restituirci nostro figlio, ma vogliamo capire cosa è veramente accaduto”, denunciano ora i suoi cari.

Il padre ha ricostruito intanto i fatti, interpellato dal ‘Corriere della Sera’: “Ricordo bene il giorno in cui iniziò tutto era il 22 ottobre del 2013, Andrea torna a casa sconvolto, non riesce a parlare ma solo a urlare: da quel giorno non è più uscito di casa”. Il genitore sostiene ora di non avere altro desiderio che quello di giustizia: “Non voglio nessuno in galera, Andrea avrebbe anche perdonato chi lo aveva trattato in quel modo. Ora devono pagare con quello che hanno e i soldi andranno in beneficenza”.

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GM