Tassista lascia a piedi disabile: “Non faccio servizio carrozzine”

Luca Pancalli (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Luca Pancalli (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Brutta disavventura a Torino per Luca Pancalli, numero uno nazionale del Comitato Paralimpico, e già assessore comunale della Capitale, impegnato nella riunione di giunta del Coni in Comune. Il noto dirigente dello sport italiano, da sempre in prima linea per promuovere le discipline paralimpiche, si è visto infatti respingere da un tassista, che senza mezzi termini non ha voluto farlo salire sul suo mezzo: “Io non faccio servizio per carrozzine”.

Pancalli si è limitato a fare spallucce e commentare: “Lasciate perdere, non è la prima volta che succede”. Non l’ha invece presa bene la presidente del Comitato Paraolimpico piemontese, Silvia Bruno: “Ci potevano essere mille ragioni, compresa quella che il tassista potesse pensare che il cliente usi i buoni taxi che non tutti accettano. Ma non lo ha nemmeno chiesto. Ha solo rifiutato la corsa, cosa che non può fare. E non ha nemmeno detto che chiamava la centrale per fare venire un’auto più comoda. Non ricordo di quale cooperativa fosse”.

“Il servizio taxi è accessibile a tutti i soggetti portatori di handicap. La causa dell’handicap non può costituire motivo di rifiuto alla prestazione” è scritto a chiare lettere nel regolamento cittadino sul servizio taxi, per cui anche tra i colleghi del tassista c’è molto stupore, come chiarisce Federico Rolando, portavoce torinese degli autisti delle auto bianche: “Andremo a fondo della questione, per noi la qualità del servizio è fondamentale. Tanto che Torino, nella classifica europea, è la quarta città come servizio taxi”. E poco dopo si scusa anche l’amministrazione comunale: “E’ un brutto episodio di insensibilità, comportamento inspiegabile per una città sempre accogliente”.

GM