Giallo di Pordenone, svolta nelle indagini

Trifone e Teresa (foto dal web)
Trifone e Teresa (foto dal web)

Ci sarebbe una svolta nel duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, avvenuto a metà marzo scorso a Pordenone. Nel pomeriggio di ieri, infatti, nel laghetto del parco di San Valentino, alle spalle del Palazzetto dello Sport dove la coppia di fidanzati venne freddata, i sommozzatori dei Carabinieri hanno trovato parte del caricatore di una pistola 7,65, lo stesso calibro della semiautomatica usata per l’ omicidio. La conferma arriva da “autorevoli fonti investigative”, interpellate dall’inviato del programma di Mediaset “Quarto Grado”, che nella serata di ieri ha diffuso la notizia.

Secondo quanto ricostruito immediatamente dopo il delitto, l’assassino ha agito a sangue freddo, puntando prima alla testa del giovane, che era conosciuto nel settore della pesistica e poteva reagire in maniera inaspettata, poi a quella della sua compagna; cinque in tutto i colpi, tre a Ragone e due alla Costanza, tutti ben mirati alla testa. Per i due, quindi, non c’è stato scampo. Gli inquirenti hanno aperto la caccia al sicario e a eventuali complici, mentre viene confermato che – nonostante il parcheggio del Palazzetto fosse pieno – non ci sono testimoni oculari.

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GM