La camorra spara ancora: ucciso 26enne incensurato

Agguato di camorra (CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)
Agguato di camorra (CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Nuovo agguato ieri sera a Napoli dove un giovane di 26 anni – senza precedenti penali – è stato ucciso mentre era in moto e percorreva una strada non lontana dall’aeroporto di Capodichino e dalla US Naval Support Activity. Il giovane – che si chiamava Andrea Saraiello e risiedeva a Secondigliano – è stato avvicinato da uno o più sicari che hanno sparato diversi colpi di pistola uccidendolo. I militari dell’Arma dei Carabinieri, che indagano sull’omicidio, lasciano aperte tutte le piste, anche se le modalità fanno pensare a un agguato di stampo camorristico.

Non sembra fermarsi, dunque, l’ondata di violenza nel capoluogo partenopeo, dopo il decesso avvenuto una decina di giorni fa di Gennaro Cesarano, il17enne ucciso nel Rione Sanità. Dopo quel delitto, vi fu una forte mobilitazione, che aveva visto anche la partecipazione del padre comboniano Alex Zanotelli, che aveva criticato aspramente le scelte del governo in materia di sicurezza: “E’ una barzelletta quella di Alfano di mandare qui cinquanta carabinieri”.

Il prelato aveva aggiunto: “Qui è un problema sociale, in un quartiere come la Sanità con 70 mila abitanti non c’è un asilo comunale e c’è solo una scuola media. E se non c’è la scuola è facile che i ragazzini vengano assoldati per lo spaccio di droga, poi questi ragazzini si sparano tra loro per il controllo delle piazze di spaccio. Qui alla Sanità non ci sono i boss e assoldano i ragazzini per spacciare. Peraltro i capetti sono altri ragazzini che si fanno la guerra per il controllo del territorio”.

GM