La polizia terrorizza al telefono una bimba di 9 anni

Polizia Bambina
(Norberto Duarte/Getty Images)

Tutto nasce da un equivoco, un numero di telefono sbagliato, un mancato aggiornamento sui dati di un indagato da parte della polizia. Ma alla fine la bambina coinvolta in questo errore è rimasta davvero terrorizzata e sotto choc. Il fatto è avvenuto in Scozia dove una bambina di 9 anni ha sentito un messaggio nella casella vocale del suo smartphone acquistato da poco. Il messaggio era un duro comunicato della polizia che parlava dell’omicidio di una prostituta. La piccola, capendo poco di quel che volevano da lei, si è comunque spaventata a morte. Non capiva cosa volesse la polizia da lei e cosa potesse centrare con quella brutta storia. Così in lacrime si è recata dal padre che ha potuto ricostruire tutta la vicenda chiamando la polizia.

In sostanza il cellulare che lui le ha regalato aveva un numero riassegnato, cioè precedentemente appartenuto ad un altro utente. Questo utente era proprio l’uomo che la polizia cercava e al quale aveva lasciato il messaggio. Un uomo coinvolto nell’omicidio di una escort trovata strangolata in un appartamento di Londra. La polizia aveva scoperto che il numero dell’uomo era nuovamente attivo e aveva dovuto così verificare la situazione. Certo non poteva sapere che quel numero ora apparteneva ad una bambina di soli 9 anni che sentendo parlare di omicidi e di prostitute si è presa una gran paura.

Il papà, annunciando che farà causa alla compagnia telefonica, ha spiegato com’è andata la vicenda: “Abbiamo comprato il telefono per mia figlia quando la sua migliore amica è emigrata in Australia, principalmente per permettere di usare Facetime e restare in contatto. Pensavo di aver fatto tutto correttamente, acquistando il contratto da un negozio affidabile e inserendo il parental control per internet e le chiamate. Le uniche persone ad avere quel numero eravamo noi della famiglia – ha raccontato il padre della bambina – E poi la piccola ha ricevuto quel messaggio dalla polizia della squadra omicidi. Lei non ha capito che cosa significava ed è scoppiata a piangere”.

F.B.