Musei, Renzi: “Cambiamo le regole al diritto di sciopero”

Matteo Renzi (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

“Con questo decreto legge non facciamo nessun attentato al diritto allo sciopero ma diciamo solo che in Italia, per come è fatta, i servizi museali sono dentro i servizi pubblici essenziali”, così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del CdM annuncia le misure prese dal governo dopo che ieri un’assemblea sindacale ha tenuto chiusi per alcune ore il Colosseo e i Fori Imperiali, scatenando non poche polemiche e lasciando migliaia di turisti in coda.

Sottolinea ancora Renzi, che nel corso della giornata sulla vicenda era intervenuto con un tweet: “Non diciamo che non si possono fare le assemblee ma diciamo che si possono fare con le regole del gioco che consentono tuttavia a chiunque di non trovare la sorpresa dell’assemblea sindacale”. Gli fa eco il ministro Dario Franceschini, che spiega come le regole del decreto “varranno per tutti i musei ed i luoghi di cultura, senza fare distinzione tra statali, comunali, pubblici e privati”.

“C’è stato un disagio per i turisti che erano in fila davanti ai cancelli chiusi ma anche un danno d’immagine per l’Italia” – ha detto ancora Franceschini – “perché queste immagini fanno il giro del mondo e in qualche modo danneggiano il lavoro che stiamo facendo come governo per far tornare centrale il lavoro sul patrimonio culturale”. Il ministro ha poi sottolineato “il contributo che il nostro patrimonio culturale può dare al turismo e alla crescita economica”.

Secondo Franceschini, con questo decreto “non c’è nessuna limitazione al diritto legittimo delle organizzazioni dei lavoratori di fare un’assemblea o di esercitare il diritto di sciopero, c’è semplicemente il riconoscimento che i beni culturali, i musei e i luoghi della cultura, come le scuole, gli ospedali e i trasporti sono servizi pubblici essenziali impattano sulla vita di altre persone e quindi quei diritti devono essere regolamentati in un modo diverso”.

GM