Come sarebbe stata la Terra senza gli uomini?

    A southern-white female rhino with her calf roam the ol-Pejeta conservancy on June 14, 2015 situated at the foot of Mt. Kenya approximately 300 kilometres north of Kenyan capital, Nairobi. Famous for using the sport to raise awareness for HIV/AIDS, women's issues, they are now also highlighting the devastating effects of poaching. The warriors sought to spotlight the plight of 'Sudan', the last male of only five remaining northern-white rhinos on the planet. In the wake of Kenyas bloodiest week - losing seven rhinos across the country - the group of Maasai warriors came together to raise awareness of rhino poaching that has since 2007, shot up a staggering 10,000 percent in South Africa alone. AFP PHOTO/Tony KARUMBA (Photo credit should read TONY KARUMBA/AFP/Getty Images)
    (TONY KARUMBA/Getty Images)

    Il pensiero di un mondo ‘diverso’ non è solo argomento di fantasia ma anche motivo di studio. Nel corso degli anni, molti professori hanno cercato di immaginare un pianeta popolato da altre razze, prendendo in considerazione la ‘sliding door’ del meteorite che provocò l’estinzione dei dinosauri. Uno dei temi ricorrenti in queste analisi è l’assenza dell’uomo. Una ricerca condotta alla Aarhus University (Danimarca), per esempio, ha disegnato il nostro pianeta senza esseri umani. In un primo studio, il team di ricercatori scandinavi aveva dimostrato che l’estinzione di massa dei grandi mammiferi a partire dall’ultima era glaciale è in gran parte spiegabile dalla espansione dell’Homo sapiens in tutto il mondo. “Il Nord Europa è ben lungi dall’essere l’unico posto in cui gli esseri umani hanno ridotto la diversità dei mammiferi, è un fenomeno mondiale – ha spiegato Jens Christian Svenning del Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Aarhus – Ovunque, c’è un grande deficit nella varietà dei mammiferi rispetto a quanto sarebbe naturalmente stato“. Partendo da questo modello, l’ultima ricerca del gruppo danese ha riscritto la vita sulla Terra. Senza l’uomo, Nord Europa e Sudamerica, aree povere di grandi mammiferi, oggi sarebbero popolate da una fauna molto diversa: nel vecchio continente, per esempio, troveremmo elefanti e rinoceronti. Il fatto che l’Africa sia tappa di safari dimostra che in questo continente le attività umane non hanno cancellato i grandi mammiferi mentre altrove hanno letteralmente spazzato via moltissime razze. Le limitazioni allo sviluppo umano in alcuni territori, quindi, sono state la salvezza per alcune razze: “L’attuale alto livello di biodiversità nelle zone di montagna – ha spiegato Søren Faurby del Dipartimento di Bioscienze – è in parte dovuto al fatto che le montagne hanno agito come un rifugio dalla caccia e dalla distruzione degli habitat, non è un modello puramente naturale. Un esempio in Europa è l’orso bruno, che ora vive solo nelle regioni di montagna perché è stato sterminato dalle zone di pianura, più accessibili e più largamente popolate“. Leggendo questi dati viene da pensare chi sia la vera bestia: l’uomo o l’animale?

    L. B.