Tagli alla Sanità: il bimbo con crisi di epilessia non può frequentare la scuola

Photo Essay From Hospital. A Function Testing Technician Positions Electrodes For Eeg Monitoring. Jeanne De Flandre Hospital, Lille. (Photo By BSIP/UIG Via Getty Images)
(BSIP/ Uig/Getty Images)

Francesco è un bambino di Poggioreale,  sette anni compiuti a febbraio. E’  idrocefalo e disabile al cento per cento. Ha sopportato già 11 interventi alla testa. Una condizione che gli causa violente convulsioni e crisi respiratorie, pronte ad manifestarsi  sena preavviso. Ora questo calvario rischia di aggravarsi attraverso un nuovo fardello:  vedersi negato il diritto allo studio. La scuola elementare dell’istituto comprensivo Ruggiero Bonghi al Rione Ascarelli, a cui Francesco è iscritto non è in gradi di farsi carico del bambino durante le ore di scuola.  Le crisi in cui il piccolo potrebbe incorrere, infatti, richiedono l’intervento immediato del 118 e, soprattutto, la somministrazione di ossigeno in attesa dell’ambulanza.  Al momento Francesco è affidato un operatore socio assistenziale che può provvedere solo alle necessità primarie del bimbo. Le delicata situazione di Francesco richiederebbe la presenza di un operatore socio sanitario: una figura che sembra preclusa, al momento, causa dell’eterna crisi del Welfare.

Sulla faccenda interviene anche Armando Coppola, presidente della Quarta Municipalità: “E’ assurdo – dice –  che Francesco  si veda negati i suoi diritti fondamentali. Abbiamo già avvisato il sindaco sulla faccenda due anni fa. Non ci ha mai dato risposta. Il ragazzo è stato totalmente ignorato”. La soluzione potrebbe essere quella di  abilitare l’operatore assistenziale agli interventi sanitari attraverso uno specifico corso di formazione. Ma i fondi scarseggiano. “Non sarebbe una spesa enorme – fa notare il  presidente – Un corso dura solo 400 ore e richiederebbe un aumento di capitale per gli stipendi pari a poco più di cento euro al mese”. Nella stessa scuola ci sono altri sette bambini disabili ma  Francesco è un caso a parte, più grave.

ADB