Il Papa incontra Fidel Castro: “Basta con le ideologie che minano la pace”

Papa Francesco Cuba
(Carl Court/Getty Images)

Papa Francesco ha tenuto la messa in Piazza della Rivoluzione davanti a 500mila persone. E dopo la funzione si è recato da Fidel Castro per un incontro privato da tutti definito molto cordiale, dopo che il leader maximo aveva già fatto pervenire il suo messaggio di benvenuto non appena il Papa era atterrato a Cuba.

Durante l’omelia Papa Francesco ha parlato di Cuba, del destino dell’isola concentrandosi particolarmente sul percorso di pace e dialogo intrapreso. Il Pontefice ha detto che “quello di Cuba è un popolo che ha delle ferite, come ogni popolo, ma che sa stare con le braccia aperte, che cammina con speranza, perché la sua vocazione è di grandezza. Un popolo che ama la festa, l’amicizia, le cose belle. È un popolo che cammina, che canta e loda”. Poi proprio come già fatto in precedenza da Giovanni Paolo II nel 1998 e da Benedetto XVI nel 2102, il Santo Padre ha affidato Cuba alla Vergine Maria: “Madre santa, ti affido questi tuoi figli di Cuba, non abbandonarli mai!”.

Sul tema della pace Bergoglio si è augurato che sia duratura: “Per favore, non possiamo permetterci un altro fallimento in questo cammino di pace e riconciliazione”, invitando poi tutti i cristiani “a vedere Gesù in ogni uomo sfinito sulla strada della vita; in ogni fratello affamato o assetato, che è spogliato o in carcere o malato”. La conclusione dell’omelia ha portato invece un forte messaggio politico: “Non si servono le ideologie, ma le persone. Chi non vive per servire, non serve per vivere. Dobbiamo guardarci dallo sguardo che giudica e incoraggiarci a credere nello sguardo che trasforma, al quale ci invita Gesù. Questo farci carico per amore non punta verso un atteggiamento di servilismo, al contrario, pone al centro della questione il fratello: il servizio guarda sempre il volto del fratello, tocca la sua carne, sente la sua prossimità fino in alcuni casi a soffrirla, e cerca la sua promozione. Per tale ragione il servizio non è mai ideologico, dal momento che non serve idee, ma persone”

E dopo l’omelia la tanto attesa visita a casa di Fidel Castro. Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha riferito di “un incontro in un clima familiare, una conversazione dai toni informali. Un dialogo informale tra due persone, favorito anche dalla lingua comune, mentre quando tre anni fa Castro incontrò Benedetto XVI nella nunziatura a L’Avana fu più lui a rivolgere delle domande al Papa”. Tra i temi affrontati soprattutto quelli ambientali partendo dall’enciclica del Papa “Laudato Sì” della quale Bergoglio ha donato una copia a Fidel. Durante il colloquio durato circa 40 minuti il Pontefice ha donato anche altri tre libri al leader maximo: l’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” e due libri di Alessandro Pronzato, divulgatore teologico esperto di catechesi e Bibbia, di cui uno si intitola “Vangeli scomodi” e l’altro riguarda il rapporto fra umorismo e fede.

F.B.

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