Colosseo, Sgarbi contro il governo: “Polemiche strumentali”

Vittorio Sgarbi (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Vittorio Sgarbi (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Intervenendo riguardo alle polemiche sull’assemblea sindacale convocata dai dipendenti del Colosseo, che ha portato il governo a rivedere per decreto la legittimità di alcune iniziative da parte dei sindacati, l’ex sottosegretario ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, dai microfoni di Radio Cusano Campus, ha attaccato: “E’ singolare che si parli ancora di questa cosa. Questo ovviamente è un modo per sputtanare l’Italia senza la logica della verità”.

“Non era uno sciopero ma una assemblea” – ha proseguito Sgarbi – “la cosa più ridicola era l’errore nell’indicazione dell’orario di chiusura, perché il Colosseo non è mai aperto fino alle 11 pm. La chiusura era dalle 8.30 alle 11, due ore che non possono far pensare che l’Italia non funziona. Roma non è Palmira, il Colosseo non è l’unico monumento di Roma, se è chiuso per 2 ore il Colosseo un turista va a vedere altre cose. Questa è una polemica strumentale”.

Sgarbi ha insistito: “Se un turista non può entrare al Colosseo fino alle 11 non gli capita nulla anche se lo Stato deve pagare quelli che chiama a custodire i propri musei. Anche la National Gallery certe volte è chiusa per le proteste di chi ci lavora. E il fatto è talmente minimo che soltanto un turista idiota non approfitta di queste due ore per vedere un’altra cosa. Un turista che non va a vedere altro e che vuole vedere solo il Colosseo è un cretino che non merita di vedere l’Anfiteatro Flavio”.

 

GM