Guida turistica per i profughi, fa discutere l’iniziativa francese

Profughi guida turistica
(David Ramos/Getty Images)

Una guida turistica vera e propria ideata dalla Guide du Routard, la famosa collana turistica francese diffusa in tutto il mondo e conosciuta come una delle più autorevoli nel campo. L’idea di creare una guida destinata ai profughi ha però scatenato non poche polemiche. Molti vedono nell’iniziativa una strategia di marketing poco etica, un modo per sfruttare il momento e l’ondata migratoria attuale senza tenere conto della grave emergenza umanitaria in corso. Il direttore della Routard difende a spada tratta la sua guida che si intitola “Hello” e la definisce un’operazione “umanitaria” che contiene anche un messaggio ai governanti: “Davanti alle esitazioni dei governi ho capito una cosa sola: spetta ad ognuno di noi arrangiarsi per fare qualcosa”.

Il direttore Philippe Gloaguen spiega poi l’utilità della sua guida che per il momento verrà stampata in 4mila copie e che è rivolta non solo ai profughi, ma anche alle organizzazioni umanitarie di volontari che si occupano della loro accoglienza. Sarà una guida fatta solo con immagini che permetterà ai migranti provenienti da varie zone di superare le barriere linguistiche e comunicare meglio le proprie richieste ai vari volontari  o alle autorità.

Tra l’altro a difesa della Routard va detto che non si tratta della prima iniziativa di questo tipo. In Ungheria per esempio è stata creata un’app chiamata InfoAid che fornisce in tempo reale informazioni su frontiere chiuse, trasporti disponibili e pratiche burocratiche per i richiedenti asilo, in Germania sono usciti diversi inserti con i giornali per aiutare i profughi, mentre in Croazia è stata creata una pagina Facebook per monitorare e recensire le migliaia di mine (ancora attive) disseminate durante la guerra nella ex-Yugoslavia.

F.B.

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