Esami inutili, il ministero dichiara guerra

Visita medica (Joe Raedle/Getty Images)
Visita medica (Joe Raedle/Getty Images)

208 prestazioni sanitarie ed esami clinici finiranno presto sotto “stretta osservazione” grazie a un provvedimento ad hoc in preparazione al ministero della Salute, che si tradurrà in un decreto volto a garantirne l’appropriatezza. Sotto la lente di ingrandimento, finiscono Tac e risonanze magnetiche, ma anche cure dentarie per i bambini, screening dell’asma allergico, estrazione e ricostruzione dei denti ed esame del colesterolo. In tutto, secondo quanto sostiene il ministero, sarebbero spese inutili che costano ogni anno al Servizio sanitario nazionale circa 13 miliardi di euro.

Sanzioni pecuniarie saranno previste per i medici che non rispettino i criteri che saranno fissati dal ministero della Salute; nel caso dell’esame del colesterolo, per fare un esempio, le condizioni di erogabilità prevedono che sia “da eseguire come screening in tutti i soggetti di età superiore a 40 anni e nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci. In assenza di valori elevati, modifiche dello stile di vita o interventi terapeutici, l’esame è da ripete a distanza di 5 anni”.

Sul piede di guerra i sindacati dei camici bianchi, come spiega il segretario Fp-Cgil Medici Massimo Cozza: “Abbiamo espresso perplessità e contrarietà, soprattutto relativamente alla volontà di prevedere una sanzione pecuniaria per i medici. Si tratta di un meccanismo che rischia di rompere il rapporto tra medici e cittadini”.

GM