Formula 1, la Ferrari frena: ”Fuori luogo parlare di Mondiale”

Ferrari
Ferrari (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Dopo il successo di Sebastian Vettel a Singapore in casa Ferrari c’è grande gioia per aver conseguito un altro successo, il terzo, in un Mondiale che ha visto la Mercedes dominare, soprattutto con Hamilton. Ma nonostante tutto questo dominio i punti di distacco nel Mondiale tra il pilota britannico e Vettel è di soli 49 punti. Un distacco che potrebbe essere ampio, ma anche non impossibile da colmare, tanto che in Italia, presi dall’entusiasmo, si parla di una competizione tra i due riaperta, dimenticandosi forse che al secondo posto c’è ancora Rosberg a 8 punti di vantaggio da Vettel.

Ma in casa Ferrari si pensa solo al prossimo Gp di Giappone, senza voli pindarici, tanto che ieri da Maranello è stato pubblicato un comunicato che ammonisce tutti sul pensare troppo in grande. ”La vittoria di Sebastian Vettel all’ultimo Gp di Singapore, e il podio completato dal terzo posto di Kimi Raikkonen – si sottolinea – sono una spinta formidabile al morale della squadra e un giusto riconoscimento al lavoro svolto finora da tutta la Scuderia. E’ normale che i media sfruttino questa opportunità per parlare di titolo mondiale ancora in ballo, ma il team ha una prospettiva diversa e ciascuno tiene i piedi saldamente a terra. Se c’è una cosa, infatti, che questa stagione ci ha insegnato è che i risultati di quest’anno non dipendono solo dal lavoro di sviluppo e dal grande impegno di piloti e squadra, ma anche dalla natura delle piste su cui si va a correre. Sapevamo che Singapore, con le sue curve strette che richiedono trazione e stabilità in frenata, si sarebbe adattata bene alle caratteristiche della SF15-T”.

Già in vista del prossimo Gp di Suzuka le cose si faranno nuovamente difficili per la Rossa: ”La pista giapponese – spiegano alla Ferrari – ha caratteristiche (poche frenate, curve veloci, pneumatici a mescola più dura) che ricordano da vicino quelle di Silverstone e Barcellona: circuiti sui quali, obiettivamente, la Ferrari si era trovata in maggiore difficoltà rispetto ai principali concorrenti. Una cosa è sapere di aver lavorato bene finora, un’altra è pensare che si possano facilmente recuperare i punti che separano Seb da Hamilton nel mondiale Piloti, oltre al divario nel Costruttori. La realtà dei fatti è che bisognerà ancora fare i conti con weekend più difficili di quello appena trascorso. E’ naturale che piloti e squadra puntino sempre al risultato più prestigioso possibile, ma questo non significa automaticamente la vittoria . Da marzo ad oggi, la Scuderia ha ottenuto tre successi ampiamente meritati, Seb è il pilota che ha guadagnato più punti in questa ultima fase e Kimi è tornato a podio dopo due qualifiche molto convincenti. Però la strada è ancora lunga, la curva di avvicinamento alla Mercedes ben lontana dall’essere completata. Di questo tutti, a Maranello, sono assolutamente consapevoli. Per questo manteniamo un profondo rispetto per i rivali e, pur non adagiandoci sugli allori, continuiamo a lavorare a testa bassa: senza avere in mente obiettivi fantasiosi, ma cercando di crescere ad ogni week end di gara”.

M.O.