Il dramma di Giuseppe, morto in un cantiere

Cantiere edile (Matt Cardy/Getty Images)
Cantiere edile (Matt Cardy/Getty Images)

Ancora un tragico infortunio sul lavoro, ancora una morte bianca, stavolta in un cantiere edile a Cossignano, nell’ascolano. A perdere la vita, ieri pomeriggio, Giuseppe Tanzi, un muratore di 40 anni, originario di Appignano del Tronto, ma residente a Colli, che è deceduto dopo essere caduto in uno scavo delle condotte idriche, profondo circa tre metri, poi è stato travolto da un cedimento di terra. Del tutto inutili si sono rivelati i tentativi di soccorrere l’uomo.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 inviata dall’ospedale Madonna del Soccorso che ha operato con l’ausilio dei vigili del fuoco di San Benedetto del Tronto, quindi è stata chiamata un’eliambulanza, che però non è stata poi fatta rientrare in quanto l’uomo era ormai deceduto. Sul luogo della tragedia sono poi intervenuti anche i vigili del fuoco di San Benedetto e i carabinieri di Ripatransone con il comandante Princigalli.

Secondo quanto raccontato dal collega di lavoro che si trovava con Tanzi, questi si era allontanato per salire sul camion e quando poi era tornato aveva trovato il muratore sommerso dallo scavo. L’area dell’incidente sul lavoro è stata posto sotto sequestro.

GM