Scandalo Volkswagen: “La Merkel sapeva tutto!”

Merkel Volkswagen
(Sean Gallup/Getty Images)

Una clamorosa svolta in vista nel già intricatissimo scandalo delle auto truccate dalla Wolkswagen. Una vera e propria truffa che la casa automobilistica tedesca ha ammesso (per ora solo sul mercato statunitense) e che ha già avuto alcune pesanti conseguenze: crollo del titolo in borsa con quasi 30 miliardi bruciati in 3 giorni, trascinamento verso il basso di tutte le borse mondiali e danno d’immagine incommensurabile per il marchio di Wolfsburg. E se questo scandalo rischiasse di far crollare anche il governo tedesco?

L’ipotesi non è così fantasiosa perché nonostante in queste ore Angela Merkel abbia fatto dichiarazioni in cui chiedeva chiarezza e invitava l’azienda alla “piena trasparenza” ora spunta l’ipotesi, per ora solo giornalistica, che lei come tutto il governo tedesco fosse a conoscenza di quello che la Volkswagen stava facendo. Secondo il giornale “Die Welt” la prova che la Merkel e tutto il suo governo sapesse è da rintracciare proprio nelle parole di uno dei suoi ministri. Il titolare del dicastero dell’ambiente infatti, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare dei Verdi il 28 luglio scorso aveva detto che era  “in corso il lavoro sull’ulteriore sviluppo del quadro normativo comunitario per ridurre le emissioni reali degli autoveicoli”. Insomma si tratta solo di un indizio che però potrebbe aprire una voragine nell’inchiesta su questa vicenda che si sta allargando a macchia d’olio e che potrebbe coinvolgere la Merkel oltre che interessare anche altri Paesi che già in queste ore stanno cercando di capire se il software truffaldino fosse inserito anche nelle auto vendute fuori dagli States.

Nel frattempo arriva anche il commento ufficiale dell’Unione Europea per voce di Lucia Caudet, Portavoce Ue per il mercato interno: “Per il bene dei nostri consumatori e dell’ambiente, abbiamo bisogno di avere la certezza che l’industria rispetti scrupolosamente i limiti sulle emissioni delle auto”.

F.B.