Storie di donne che difendono l’aborto: “La mia scelta migliore”

Gravidanza (Pixabay)
Gravidanza (Pixabay)

Negli States,in questi giorni, su Twitter sta prendendo molto piede l’hashtag #ShoutYourAbortion”. Donne che raccontano come questo drammatico gesto abbia cambiato le loro vite: “L’aborto è stata la scelta migliore che potessi fare per la mia vita, per la mia carriera, e per i figli che ho avuto in seguito”.

E’ un argomento che sta dividendo i cittadini statunitensi, dopo l’approvazione della Camera di un disegno di legge, il “Defund Planned Parenthood Act”, che cancella per un anno i finanziamenti federali alla sede americana della multinazionale dell’aborto e destina 235 milioni di dollari ai Centri di Salute, riconosciuti a livello federale, dove ci si prenda cura delle donne senza tuttavia farle abortire. Le donne, anche molto giorvani, sul famoso social  stanno condividendo le loro esperienze per stigmatizzare un argomento delicato come l’aborto.

Ecco altri tweet a riguardo:
“Ho abortito nel 2010 e la carriera che ho costruito da allora mi ha permesso di potermi prendere cura dei bambini che ho adesso”, scrive una donna. E un’altra: “Onestamente, il mio aborto a vent’anni è stata una delle prime scelte non auto-distruttive e da adulta che abbia mai fatto”. Ancora: “Il mio ex partner mi ha forzato a due aborti. La mia vita ora è migliore ma solo grazie al supporto di Planned Parenthood”.
“Ho avuto un aborto nel ’07. Non volevo i bambini allora e non li voglio ora. Sto gestendo il mio benessere”. “Ho avuto un aborto a 18 anni, ho conseguito due lauree e vivo una vita appagante. E’ stata una decisione giusta”. E infine: “Non avrei potuto dare a quel bambino la vita che meritava. Non sarei stato la madre che avrei voluto essere”.

MD