Il Papa ai vescovi americani: “Basta crimini di pedofilia”

Papa Francesco Pedofilia
(Andrew Caballero-Reynolds – Pool/Getty Images)

Papa Francesco è negli Stati Uniti e, dopo il caloroso saluto tenuto alla Casa Bianca, si è recato presso la Cattedrale di San Matteo per incontrare tutti i vescovi americani. Il suo discorso ha toccato tutti i temi compreso quello spinoso e sempre difficile da affrontare della pedofilia nella Chiesa, definito dal Pontefice una vera e propria “ferita aperta”. Ai vescovi il Papa ha lanciato un messaggio forte e chiaro: “Non si ripetano mai più i crimini di pedofilia”. Francesco ha poi aggiunto: “So quanto ha pesato in voi la ferita degli ultimi anni, e ho accompagnato il vostro generoso impegno per guarire le vittime, consapevole che nel guarire siamo pur sempre guariti, e per continuare a operare affinché tali crimini non si ripetano mai più”.

Il Pontefice ha voluto poi tracciare la linea guida, molto netta, per i vescovi americani (e di tutto il mondo): “Non è mia intenzione tracciare un programma o delineare una strategia. Non sono venuto per giudicarvi o per impartirvi lezioni. Ma ci sono alcune questioni che non è lecito mettere a tacere: Le vittime innocenti dell’aborto, i bambini che muoiono di fame o sotto le bombe, gli immigrati che annegano alla ricerca di un domani, gli anziani o i malati dei quali si vorrebbe far a meno, le vittime del terrorismo, delle guerre, della violenza e del narcotraffico, l’ambiente devastato da una predatoria relazione dell’uomo con la natura. Non guardare verso il basso nella propria autoreferenzialità, ma sempre verso gli orizzonti di Dio, che oltrepassano quanto noi siamo capaci di prevedere o pianificare. Vegliare pure su noi stessi, per sfuggire alla tentazione del narcisismo, che acceca gli occhi del Pastore, rende la sua voce irriconoscibile e il suo gesto sterile”.

Precedentemente il Papa aveva parlato anche alla Casa Bianca in un clima decisamente festoso e caloroso. In quell’occasione Bergoglio, osannato dalla folla al grido di “We love you”, ha citato Martin Luther King: “Bisogna ammettere che siamo stati inadempienti in alcuni impegni, ed ora è giunto il momento di onorarli. Auspico che tutti gli uomini e le donne di buona volontà di questa grande e prospera Nazione sostengano gli sforzi della comunità internazionale per proteggere i più deboli nel nostro mondo e di promuovere modelli integrali ed inclusivi di sviluppo, così che i nostri fratelli e sorelle ovunque possano conoscere le benedizione della pace e della prosperità che Dio desidera per tutti i suoi figli”.

Infine il Papa ha parlato anche di immigrazione. Sottolineando che lui stesso è figlio di migranti, ha aggiunto: “Sono lieto di essere ospite in questa Nazione, che in gran parte fu edificata da famiglie simili. Mi accingo con gioia a questi giorni di incontro e di dialogo, nei quali spero di ascoltare e di condividere molti dei sogni e delle speranze del popolo americano”. Obama ha risposto definendo Papa Francesco “l’uomo della speranza”.

F.B.

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