Costa Concordia, per Schettino la condanna è esagerata

Francesco Schettino (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Francesco Schettino (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Nei giorni scorsi, la procura di Grosseto ha presentato ricorso in appello contro la sentenza con cui il tribunale toscano ha condannato Francesco Schettino a 16 anni di reclusione per il naufragio della Concordia; secondo i pm del processo di primo grado, Maria Navarro, Stefano Pizza e Alessandro Leopizzi, che durante la requisitoria avevano chiesto una condanna a 26 anni, la pena per il capitano della Concordia non è congrua con i reati di cui era accusato.

Sul fronte opposto, anche l’avvocato di Schettino, Saverio Senese, ha presentato ricorso, sebbene per motivi opposti: “Nonostante il grande impegno profuso dai primi giudici, sono incorsi in gravi errori e sono convinto che la sentenza sia sbagliata”. Il legale ha proseguito: “In una sentenza che mi permetto di considerare sbagliata valuto la pena inflitta a Schettino come profondamente esagerata, e chiedo che il comandante sia assolto. Sono certo che i giudici della corte d’Appello di Firenze sapranno valutare correttamente la vicenda. Bisogna smettere di considerare Schettino in base a un pregiudizio negativo che si è affermato contro di lui facendolo diventare capro espiatorio”.

 

GM